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Doveva essere la partita della conferma, è stata l'ennesima occasione persa. Quasi una figuraccia. Il Milan pareggia 0-0 il Carpi e getta al vento la possibilità blindare il sesto posto,uscendo dal campo tra i fischi del Meazza. Brocchi è stato scelto da Berlusconi, per ammissione di Galliani, per dare quel gioco che non aveva garantito Mihajlovic, la squadra vista in campo questa sera è sembrata, a tratti, peggiore di quella vista nel recente passato. Nessuna idea concreta, tanta confusione, manovra affidata alle giocate dei singoli, nessuno dei quali in serata di grazia. Il Carpi è un osso duro, chiude tutti gli spazi e riparte, al 90' esce dal campo con un punto tanto prezioso quanto meritato.

LA PARTITA - Brocchi sceglie Boateng alle spalle di Balotelli e Bacca, con Poli al posto dello squalificato Kucka, scelte con danno i frutti sperati. La superiorità, nel primo tempo, è nel possesso palla, solo Bacca (esterno da fuori) e Alex (colpo di testa) sfiorano il gol. Nella ripresa Belec non deve effettuare nessuna parata, fino al 43' quando dice di no prima ad Antonelli poi ad Alex. L'ultima emozione la regala il Carpi, con Donnarumma che vola per negare lo 0-1 di Crimi.Finisce 0-0, come all'andata. Il Carpi, dopo aver pareggiato con l'Inter, esce ancora una volta imbattuto da San Siro.

GRANA BACCA - Da registrare, oltre i fischi del Meazza al fischio finale e un rigore dubbio non concesso per fallo di mano di Suagher su cross di Poli, il gesto di stizza di Bacca che al 22' della ripresa, sostituito da Menez, ha preso la via degli spogliatoi sfidando, con lo sguardo, Brocchi.