Clamoroso a San Siro. Il Benevento, fanalino di coda e con un piede e mezzo in serie B, riesce nell'impresa di battere il Milan a domicilio. I sanniti si concedono il lusso di fare l'impresa mantenendo la porta inviolata. Una sconfitta che riporta indietro nel tempo, alle sconfitte clamorose contro Cavese e Zurigo. Doveva essere la grande occasione per allungare sulla Fiorentina, si trasforma in un psicodramma con tanti fischi dei tifosi.

BLACKOUT TOTALE - Poche occasioni create, errori di misura piuttosto banali. La prova del Milan è stata per lunghi tratti sconcertante e in totale controtendenza rispetto ad un mese fa, quando la squadra lottava dal primo all'ultimo minuto. Una sorta di blackout che ha colpito più sulla testa che sulla tenuta fisica. Si è rivisto il Diavolo di inizio stagione, quello molle e incapace di reagire, con diversi protagonisti che hanno confermato una crisi tecnica preoccupante. Andrè Silva è stato più utile per gli avversari che per i compagni di squadra, i suoi movimenti venivano letti con facilità estrema. Altri, come Borini, hanno confermato di non poter ambire ad un ruolo diverso rispetto a quello di riserva.

EUROPA LEAGUE - Gattuso fa bene a ricordare ai suoi che c'è ancora un obiettivo da centrare, nonostante sia molto meno nobile rispetto alla Champions League. Domani, in caso di vittoria sul Torino, l'Atalanta potrebbe togliergli il sesto posto che vale il pass per l'Europa League. La Fiorentina e la Sampdoria sono a sole tre punti di distanza, una posizione che di certo non può far dormire sogni sereni al Milan. Ecco perchè serve un cambio di passo, anche per salvare la faccia dopo la debaclè contro il Benevento.