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Archiviata la telenovela Donnarumma (finalmente!), adesso tocca a Montella creare una squadra praticamente da zero. Sì perché nonostante gli ottimi risultati ottenuti un anno fa, hanno deciso di smembrare quel gruppo, fatto certo da giocatori non di alto livello, ma sicuramente di uomini che hanno lottato e formato uno zoccolo duro sul quale forse si doveva ripartire senza resettare tutto. 

Il rischio è quello di aver aumentato il tasso tecnico, azzerando però quei valori morali che avevamo ritrovato dopo anni di anarchia totale, causa una società spaccata in due. Il pericolo è quello di rimpiangere giocatori come Kucka. Quelli con pochi piedi, ma tanto cuore e spirito di sacrificio. Doti che finora non ho visto in Calhanoglu per esempio, ma sarà un caso sicuramente. In questo senso gli arrivi di Bonucci e Biglia sono certamente i più azzeccati finora, soprattutto quello dell'argentino. Sotto l'aspetto del carisma e della leadership niente da dire, anzi, forse però per giudicare il lavoro di una dirigenza non è sufficiente contare gli acquisti o i milioni spesi. Gli ultimi 2 innesti sono ovviamente ottimi dal punto di vista tecnico, ma vorrei sapere se è normale fare un'operazione da oltre 100 mln per un DIFENSORE CENTRALE TRENTENNE, di cui quasi 10 d'ingaggio bonus compresi.
Per carità, ovviamente è un passo in avanti importante rispetto agli attuali (anche se Bonucci fuori dal contesto Juve è da verificare, basti ricordare il primo anno con i bianconeri), ma una montagna di euro simile poteva essere spesa anche in questo caso con più lungimiranza e meno voglia di acquistare "il nome" che scalda la folla. Discorso simile anche per Biglia. La stessa Inter con Borja Valero come si possa acquistare un giocatore over 30 senza spendere sempre e solo quanto pretende l'altra squadra. Quando riusciremo a fare il mercato alle NOSTRE condizioni potremo essere fieri di questa dirigenza, anche se, vi prego, "FASSONE UNO DI NOI", quello proprio non si può sentire per uno ex Juve ed ex Inter.