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La notizia è passata in secondo piano, dietro ai gol ritrovati di Pato e Robinho. Ma ieri il Milan ha mandato in campo il giocatore più giovane della sua storia in Champions. E' Bryan Cristante, 16 anni e mezzo, talento della Primavera di Dolcetti, che ha esordito a Praga contro il Viktoria Plzen.
 
E nella stessa gara è partito addirittura titolare il terzino Mattia De Sciglio, classe 1992. Insomma, non sarà il Barcellona, che con il Bate Borisov ha dominato con i bambini in campo, ma qualche timido raggio di sole si vede anche in casa rossonera sul fronte giovani.
 
Ma mentre in Catalogna c'è un allenatore fin troppo attento alla cantera, a Milanello la sensazione è opposta. Ok, i fan di Allegri già avranno pronta la replica. Il tecnico di Livorno ha lanciato in serie A Merkel e Strasser da titolari lo scorso anno. Ma era una situazione d'emergenza. E che l'allenatore non credesse troppo nei due enfant prodige rossoneri ce ne siamo accorti in sede di mercato la scorsa estate. Dove sono oggi Merkel e Strasser? A crescere a Genova e Lecce. Mentre in rossonero sono rimasti veterani senza più energie come Ambrosini e Gattuso. Va bene la riconoscenza e il rispetto, ma la verità non si può occultare dietro ai macigni della storia e della tradizione.
 
Che dire poi della gestione di Stephan El Shaarawy? L'unico talentino vero in casa Milan quasi non trova spazio manco in partitella. Certo, non si può pretendere che scalzi Robinho, Pato o Cassano nella mente del tecnico. E se c'è la possibilità di ingaggiare Tevez sottocosto, bene fa Galliani a fiondarsi sull'Apache. Ma suvvia, se sono 4-0 in casa con il Chievo dopo 45 minuti, perché non mandare subito in campo il Faraone? E anche con il Genoa, con l'uomo in più e il vantaggio già acquisito, perché non schierarlo prima?
 
Allegri può avere le sue ragioni. Di certo non ha disposizione la qualità di Cuenca, Rafinha, Deulofeu e via dicendo. Ma se si va a Praga con il Viktoria Plzen e si pareggia 2-2, tanto vale farlo con in campo mezza Primavera. E quindi Ganz, Innocenzi e almeno altri 2-3 giovani. C'è chi ha il coraggio di farlo. E chi no.