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Andriy Shevchenko ha sempre un posto speciale nel cuore per il Milan. Un legame fortissimo che non passa mai, nei momenti più belli ma anche nei più complicati come quello che sta attraversando la società rossonera; ieri Andriy era a Milano per festeggiare con i suoi ex compagni, è stato a cena con Paolo Maldini, Zvonimir Boban ma anche tanti altri ex rossoneri tra cui Dida, Albertini e non solo. Un'occasione speciale per ritrovarsi che ha inevitabilmente aperto alle voci sulla panchina, vista la posizione traballante (a dir poco...) di Marco Giampaolo.

COME E' ANDATA - La cena tra Shevchenko e gli attuali dirigenti del Milan è stata totalmente informale e non si è entrati in alcun discorso diretto o contrattuale per la panchina rossonera. Anzi, si è approfittato dell'occasione per ritrovarsi, salutarsi e confrontarsi anche sulle sorti del club. In realtà, Boban così come Maldini aveva già sondato personalmente Shevchenko prima del blitz a Milano, confermando la grande stima per il percorso professionale che sta intraprendendo con la sua Ucraina. Un sondaggio e nient'altro, come fatto con altri allenatori per tenersi pronti; in questo caso, un amico prima ancora che una guida tecnica. Sheva però ha ribadito di voler andare avanti fino a Euro2020 con la nazionale, non intende fare passi indietro, lo ha detto anche scherzando durante la cena milanese scherzandoci su con Boban. Non provate a convincerlo, anzi "a tentarmi", il segnale di Sheva che ha deciso di non considerare alcun club fino a luglio 2020 salvo eccezioni clamorose che non sono previste all'orizzonte. Ma ha registrato, incassato la stima del Milan. Ad oggi, non si va oltre.