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Compatti verso il finale di stagione, in attesa di chiarezza sul futuro. Il Milan si unisce nella cornice di Milanello, fortino rossonero in questo periodo di coronavirus. Il campo torna a farla da padrone, il pallone torna a circolare, ma dalle parti di via Aldo Rossi si pensa, soprattutto, al prossimo anno. A partire, chiaramente, da Ralf Rangnick, sempre più guida del Milan che verrà. Rivoluzione? Forse no, ma grandi cambiamenti sicuramente sì. 

COPPIA AZZURRA - Eppure, dei punti fermi, in casa rossonera ci sono. A partire da Gigio Donnarumma, uno dei pochissimi top player in rosa. La situazione attorno al portiere è chiara: club e ragazzo vogliono proseguire insieme l'avventura, ma la scadenza del contratto nel 2021 è uno spauracchio che, unito alle pretese di Mino Raiola, può complicare i piani. Situazione decisamente diversa, invece, per Alessio Romagnoli. Il contratto scade nel 2022 e tutte le tre parti - giocatore, procuratore e società - hanno mostrato ampia disponibilità per il prolungamento, che potrebbe arrivare entro la fine di quest'anno.
TRIS DI TALENTO - La spina dorsale del Milan si sviluppa poi lungo altre tre pedine: il primo è Theo Hernandez, gioiello sbocciato in questa stagione, per il quale il Milan sta già respingendo vari assalti. Il Psg insiste, ma i rossoneri non accettano proposte inferiori ai 50 milioni e non intendono privarsi del francese. Scenario simile per Ismael Bennacer, faro del centrocampo: 30 milioni non bastano per aggiudicarselo, il Milan del futuro ruoterà inevitabilmente attorno a lui. Ultimo tassello è Ante Rebic, esploso da inizio 2020: ora possono bastare 25 milioni più bonus per strapparlo all'Eintracht Francoforte e renderlo a tutti gli effetti una colonna di questo Milan. Da Gigio ad Ante, il Milan di Rangnick vuole puntare su 5 certezze