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Quella che da qualche settimana si è abbattuta sul Milan e sui suoi giocatori ha tutti i crismi di una maledizione fatta e finita: la lista degli infortuni si è ingrossata come un torrente sotto un diluvio nel corso di pochi giorni, falcidiando per intero alcuni reparti.

ROMAGNOLI, L'ULTIMO DELLA LISTA - Con il raduno delle Nazionali la solfa non è affatto cambiata: dopo i lungodegenti Mattia Caldara, fuori per quattro mesi, Mateo Musacchio, fermo almeno due mesi, Lucas Biglia, out anche lui per quattro mesi, Giacomo Bonaventura, che in caso di operazione rischia di non vedersi per cinque mesi , e i rientranti da lunghi periodi di stop Ivan Strinic e Andrea Conti, oggi è toccato al capitano e miglior difensore rossonero Alessio Romagnoli patire una contrattura muscolare nel ritiro dell'Italia, infortunio che lo costringe a salutare anticipatamente la truppa di Mancini e a tornare a casa.

SOLO ZAPATA E SIMIC A DISPOSIZIONE DI GATTUSO - Piove, anzi diluvia sulla difesa di Gennaro Gattuso: al momento i soli difensori centrali a disposizione del tecnico milanista per la sfida di domenica contro la Lazio all'Olimpico, importantissima in chiave Champions League, sarebbero il colombiano Cristian Zapata e Stefan Simic. Certo, le condizioni del numero 13 vanno valutate giorno per giorno e non è da escludere che possa recuperare per la sfida alla squadra di cui è tifoso, ma al momento lo staff tecnico del Milan deve pensare a una soluzione che possa prevedere l'assenza del capitano, per il quale è in programma la risonanza magnetica che chiarirà i tempi di recupero nella giornata di domani.
DA KESSIE A SIMIC: LE POSSIBILI SOLUZIONI - Ecco dunque i possibili modi per ovviare a una situazione che ha sicuramente dell'increscioso, oltre che una dose di sfortuna non indifferente: la più semplice è schierare il ceco ex Crotone, ancora a zero presenze stagionali, a fianco di Zapata, ma potrebbe essere un rischio dinnanzi ad attaccanti come Ciro Immobile e Felipe Caicedo. Un'altra soluzione potrebbe essere quella di schierare Ricardo Rodriguez tra i due centrali di difesa: le controindicazioni sono che lo svizzero è abituato a svolgere il ruolo in una difesa a tre e non a quattro, visto che non l'ha quasi mai fatto, e che anche il numero 69 non è al momento in ottime condizioni fisiche, come dimostra l'amichevole non disputata contro il Qatar. Un'altra ipotesi è quella di arretrare Franck Kessie al ruolo di difensore centrale, sacrificando però un'ulteriore pedina di un centrocampo già spolpato: l'ivoriano, che arriverà dopo due gare transoceaniche con la nazionale, nasce proprio in quel ruolo sotto l'egida di Drago a Cesena, prima di diventare centrocampista a Bergamo con Gasperini. Insomma, la coperta, comunque la si tiri, è corta: proprio adesso che arrivano i primi freddi e che il decisivo mese di dicembre si accinge a cominciare, non il massimo per un Milan che vuole rimanere attaccato al quarto posto.

@AleDigio89