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Pena ragionevole, altrimenti 'sarà battaglia'. Il Milan attende per dicembre le sanzioni della Uefa per l’eccesso di deficit rispetto alle regole imposte dal fair play finanziario per il triennio 2014-2017, se saranno 'troppo pesanti' ha già pronta la strategia. Il club non si tira indietro di fronte alle proprie responsabilità, ha sbagliato ed è giusto che paghi, ma la punizione deve essere proporzionata. In soldoni Scaroni & Co si aspettano una multa (non a caso sono stati già stanziati 17 milioni a bilancio) con al massimo alcune limitazioni nella lista Uefa (ciò significa che chi arriverà a gennaio non potrà giocare in Europa).

RICORSO AL TAS - Se la Uefa dovesse avere la mano pesante e infliggere una sanzione considerata "non equa", il Milan tornerà al Tas di Losanna, che in estate aveva cancellato la decisione della stessa Uefa di escludere il club rossonero dalle Coppe. La cassazione sportiva aveva specificato che la pena deve essere "proporzionale alla colpa" e non più grave come quella precedentemente inflitta. Proprio quello che si aspetta il Milan.