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Si sa come funziona. Durante le soste delle nazionali ci sono alcuni argomenti che vengono sempre buoni. Per quanto riguarda il Milan i giornali hanno capito che diventa stucchevole e noioso ripetere e analizzare le 7 sconfitte (dato allucinante) e la conseguente posizione di classifica. E allora ci si è buttati su due evergreen degli ultimi anni: il ritorno di Ibra e il rinnovo di Donnarumma. 

Del primo argomento abbiamo ampiamente trattato nell'ultimo editoriale ribadendo il nostro favore assoluto a un ritorno dello svedese, ma sottolineando il fatto che probabilmente un anno fa sarebbe stato decisivo per agganciare il quarto posto, mentre quest’anno potrebbe servire, al massimo, per raggiungere un piazzamento Uefa. Detto poi che Ibra verrà al Milan se e solo se non ci sarà un’altra offerta più allettante per lui. 

Rimaniamo allo stesso procuratore e, non è un caso passiamo a Donnarumma. Se Ibra dovesse arrivare davvero non si può non capire che i due affari sarebbero strettamente legati. Quando ci fu l’ultimo rinnovo di Donnarumma i rapporti tra Mino Raiola e la dirigenza rossonera erano pessimi. Raiola ha capito che sarebbe stato difficile ipotizzare qualsiasi scenario di collaborazione e di commissione extra in caso di cessione pianificata (per intenderci in stile Pogba). E quindi si è "accontentato" di strappare a Fassone e Mirabelli un contratto principesco per Gigio e suo fratello, un contratto totalmente fuori budget per le casse e le ambizioni rossonere. Raiola sapeva che il duo sarebbe durato poco e sapeva che grazie alla giovanissima età del suo assistito avrebbe potuto riproporre il suo schema di lavoro a distanza di pochissimi. E questo sta accadendo. 

Adesso i rapporti tra Raiola e i dirigenti rossoneri sono decisamente migliori e non vi è nessuna preclusione a lavorare con lui. Caso Ibra docet. Pertanto Raiola può impostare un rinnovo contrattuale a Donnarumma più in linea con le casse rossonere, ma che preluda già a una scontata cessione a brevissimo tempo. Il tutto condito da un rendimento, quello di Gigio, che nonostante le peripezie della squadra rimane di altissimo livello. Questo succederà. Donnarumma è davvero destinato a diventare uno dei portieri più forti del mondo e come tale dovrà giocare in una delle squadre più forti e più ricche del mondo. Il Milan non ne fa più parte e non ci sono nemmeno lontanamente le avvisaglie che torni a far parte di questa elite. Perciò, purtroppo, dobbiamo farcene una ragione, Gigio partirà. Magari già a giugno. Non possiamo opporci. Dobbiamo solo sperare che la sua partenza avvenga nel modo più proficuo per il Milan. Se poi volete ancora credere a chi guarda negli occhi di Donnarumma e ci vede la voglia di restare a tutti costi, va beh, allora possiamo anche sognare di vincere lo scudetto.