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Passano i giorni e cresce l’incertezza in casa Fininvest, dove da tempo attendono di conoscere l’identità degli investitori cinesi. Al 13 dicembre, data fissata per il closing, mancano solo 18 giorni, ma nelle ultime ore è lo scetticismo a prevalere su tutto. Soprattutto perché anche Berlusconi non si esime dall’insinuare dubbi e spargere indecisione circa il prossimo futuro della società rossonera. 

I CINESI SI RIVELANO - Dall’altro lato, invece, Sino Europe vive la questione con meno ansia. Dalla Cina sono convinti di poter presto offrire a Fininvest tutte le garanzie del caso. Il 2 dicembre è la data fissata per la prima convocazione dell’assemblea dei soci, che dovrebbe ratificare il passaggio di proprietà, entro quel giorno, gli investitori che faranno parte della cordata si riveleranno in maniera definitiva. Saranno in tutto quattro. L’obiettivo condiviso rimane quello di concludere tutto entro il 13 dicembre, ma a generare qualche dubbio sono le mancate autorizzazioni dal governo cinese, che ad oggi non sono ancora giunte. 
POSSIBILE SLITTAMENTO - Ecco perché esiste da parte di Sino Europe la volontà di offrire a Fininvest tutta la chiarezza che una simile trattava impone. La lentezza della burocrazia cinese preoccupa in primis gli investitori appartenenti alla cordata, che però non mettono in discussione il closing. Resta da capire se tutto ciò potrà essere possibile entro il 13. il contratto siglato tra le parti prevede che i 100 milioni versati come caparra alla controllante della famiglia Berlusconi restino nelle casse della stessa anche qualora non si raggiungesse un accordo entro la data prevista. Sino Europe, per non perdere l’esclusiva e non vedere sfumato l’investimento già sostenuto, intende convincere i rappresentanti di Fininvest proprio in occasione del blitz del prossimo 2 dicembre. Svelare la loro identità si rivelerebbe strategico nel momento in cui fosse necessaria una proroga per la conclusione dell’operazione. 

GALLIANI RESISTE - Tutti hanno l’interesse di concludere l’affare il prima possibile. Marco Fassone, futuro ad del club rossonero, ha spiegato al gruppo cinese quanto sia importante, anche per chi gestirà la parte sportiva, potersi interfacciare al più presto con l’allenatore per decidere i piani futuri del mercato. Chi sta giocando un ruolo poco favorevole è Adriano Galliani che, a fronte della richiesta di Fassone di poter incontrare Vincenzo Montella, ha lasciato intendere di non ammettere intromissioni fin quando sarà lui l’amministratore delegato.