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Il Milan diventa campione d’inverno nella giornata più nera: travolto dall’Atalanta e criticato aspramente perfino da Ibrahimovic. L’Inter recupera un punto ai rossoneri eppure è delusa, oltre che arrabbiata oltremisura con l’arbitro (si può scatenare tutto quel caos perché i minuti di recupero sono solo 4?): a Udine voleva vincere, invece ha buttato un’occasione. Alla fine il sabato delle milanesi padrone si è risolto nel modo meno atteso: hanno goduto le altre.

Gode l’Atalanta, che quando sta bene diventa incontenibile (il problema è che ha qualche alto e basso di troppo): nella vittoria contro il Milan è stata strepitosa. Gode la Roma, in mezzo alla bufera, perché il successo sullo Spezia la rilancia a meno 4 dall’Inter (e ha buttato un punto sbagliando a compilare una lista). E godono il Napoli e la Juve, che oggi hanno l'opportunità di accorciare le distanze dalla vetta affrontando Verona e Bologna.

In realtà da questo sabato esce vittoriosa soprattutto la Juve, che qualcuno dava addirittura fuori dalla lotta per lo scudetto dopo la sconfitta contro l’Inter. Non è così, anzi i bianconeri all’ora di pranzo possono tornare vicini allo scudetto: superando il Bologna andrebbero a 7 lunghezze dal Milan con una partita da recuperare (contro il Napoli, però). I rossoneri e l’Inter hanno giocato per la Juve, che resta il vero spauracchio d tutti. Potevano spingerla lontana, rischiano di trovarsela addosso. Del resto nelle ultime 5 giornate Conte ha conquistato 8 punti e Pioli 9; Pirlo, se vince stavolta, arriva a quota 12, recuperando molto terreno su entrambe le rivali storiche.
La lotta per lo scudetto rimane comunque anomala, strana. Alla fine di questa giornata potremmo avere 7 squadre in 9 punti (dai 43 del Milan agli ipotetici 34 della Lazio). Nel campionato scorso tra la prima, la Juve, e la settima, il Parma, il distacco era di 20 punti: 48 contro 28. C’è un’ammucchiata, lassù.

@steagresti