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Gli esami non finiscono mai. Lo sa benissimo Rafael Leao, chiamato domani contro il Genoa all'ennesima prova di maturità per confermare di poter essere una risorsa preziosa nello sprint finale del Milan per riconquistare il palcoscenico di una Champions League che manca da 7 anni e un elemento sul quale fondare il progetto del club rossonero anche per gli anni a venire. In assenza dello squalificato Ibrahimovic, l'attaccante portoghese sarà schierato titolare contro il Genoa da Stefano Pioli per la prima volta da un mese a questa parte, dopo aver superato il problema muscolare accusato a metà marzo.

LEAO CENTRAVANTI - Non si può dire certamente che si tratti di un esperimento o di un inedito, considerando che Leao è stato chiamato in causa in diverse circostanze per ovviare ai ripetuti acciacchi di Ibra nel corso della stagione, che si sono spesso accavallati con quelli di Rebic. Per la precisione, l'ex Lille è stato impiegato dal primo minuto, da attaccante centrale, in 10 occasioni, con un bilancio di 5 reti; non male, se dovessimo considerare i freddi numeri, ma dal portoghese, che complessivamente in campionato è a quota 6, ci si aspettava un apporto più continuo sia sotto l'aspetto della prestazione che realizzativo. Perché quello contro il Parma di domenica scorsa a Parma è stato il primo centro dall'inizio del 2021. Un bilancio magro, come quello di tutto il Milan da gennaio, soprattutto a San Siro, "espugnato" per l'ultima volta a San Siro contro il Crotone e dove sono arrivate appena 9 reti.

MESSAGGIO DAL MERCATO - Poco, troppo poco per quella che, agli occhi della dirigenza del Milan aveva investito su di lui in maniera convinta nell'estate 2019, convinta che avesse tutte le carte in regola per esplodere come centravanti. Moderno, per la sua capacità di abbinare la velocità negli spazi stretti alla tecnica e sapere essere elemento di raccordo tra la linea di centrocampo e quella più avanzata. Ad oggi si sono visti soltanto sprazzi di quello che avrebbe potuto essere, ma le ultime 8 partite della stagione assumono un'importanza ancora più elevata, perché è giunto il momento di raccogliere un traguardo fondamentale come la Champions dopo la ricca semina dei mesi scorsi. E perché Paolo Maldini e Frederic Massara hanno individuato tra le priorità del prossimo mercato l'acquisto di un altro '9' che sappia alternarsi con Ibra proponendosi come suo erede. Da Vlahovic a Belotti, passando per Scamacca e alcuni vecchi pallini dall'estero come Malen, la lista è ricca e ben rappresentata. Anche per questo, gli esami per Leao non finiscono mai.
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Sì ha senso quello che dici, ma va considerata la scarsa affidabilità di Ibra prima di tutto e il fatto che Leao può comunque essere impiegato da seconda punta, se Pioli si decidesse a trovare un modulo alternativo a due punte.
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