Più che una semifinale di Coppa Italia, Milan-Lazio è una sfida per la sopravvivenza in panchina: tra Gattuso e Inzaghi, allenatori e anche amici, quello che perde compie un posso decisivo verso l’addio alla fine della stagione. Con tutte le sfumature del caso: dettagli che rendono la posizione di Rino più traballante rispetto a quella di Simone.

Se il Milan va fuori, la conferma di Gattuso diventa difficilissima, quasi impossibile. I motivi sono noti: lo scarso feeling con Leonardo; la macchia di essere stato scelto dalla società precedente e non dall’attuale; l’eccessiva franchezza e la grande semplicità nei comportamenti, caratteristiche che a noi sembrano positive ma a Gazidis e allo stesso Leonardo no. Per continuare a guidare i rossoneri anche nella prossima stagione, Rino deve conquistare un posto in Champions e arrivare in fondo alla Coppa Italia, possibilmente vincerla. A quel punto, mandarlo a casa potrebbe essere complicato anche per il supermanager arrivato dall’Arsenal. Se però uno dei due obiettivi dovesse essere fallito, il divorzio sarebbe quasi inevitabile.

 

Quanto alla Lazio, la situazione interna non è così compromessa. Almeno per il momento. Lotito è furibondo con la squadra e con Inzaghi a causa della sconfitta in casa contro il Chievo, che ha clamorosamente complicato - e quasi fatto tramontare - la rincorsa alla Champions. Ma il presidente non vorrebbe cambiare l’allenatore, perché sa che non sarebbe facile trovare un sostituto adeguato per Simone, il quale di quel mondo conosce ogni angolo, ogni segreto, ogni sfaccettatura (e ha, ad esempio, un rapporto splendido con i tifosi). E’ però evidente che tutto potrebbe precipitare di fronte all’eliminazione in Coppa Italia e all’esclusione dalle coppe europee, ipotesi diventata possibile dopo il crollo con l’ultima in classifica (oggi i biancocelesti sarebbero fuori dalle coppe, visto che sono scivolati all’ottavo posto).

 

Milan-Lazio, insomma, è uno spareggio. Per la finale di Coppa Italia e per la panchina di entrambe le squadre. Poi è tutto da dimostrare che chi eventualmente arriverà al posto di Gattuso o di Inzaghi, oppure di entrambi, sia migliore di loro.

 

@steagresti