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Nessun passo indietro o ripensamento, Ralf Rangnick e il Milan sono promessi sposi da novembre. Hanno già programmato il matrimonio e adesso va solo celebrato. I contatti proseguono spediti tra il tecnico-manager tedesco e Ivan Gazidis via confefence-call. Tanti i punti da valutare e approfondire, nulla va lasciato al caso con il sessantunenne nato a Backnang, comune di  di 36 893 abitanti, situato nel land del Baden-Württemberg. 

SI DISCUTE SUL BUDGET - Rangnick, in una recente intervista al noto quotidiano inglese The Guardian, si esprimeva in questi termini: “I have to influence areas of development across the whole club”. Tradotto: “Voglio avere potere decisionale su tutte le aree di sviluppo del club”. Ralf pretende pieno potere sullo scouting e sul mercato, ragiona da dirigente ma ha l'ambizione mettere in pratica le sue idee innovatrici dal punto di vista tattico. Un manager all'inglese proprio come vorrebbe Gordon Singer, figlio di Paul, numero uno del fondo Elliott. Una figura di spicco, forse anche ingombrante. Che ha bisogno anche di rassicurazioni su progetti sportivi e budget a disposizione per modellare una rosa secondo la sua idea di calcio, E proprio su questo punto vanno avanti le discussioni negli ultimi giorni, considerando anche l'impatto economico che il coronavirus avrà sul nostro movimento. Questo è un aspetto molto importante nella testa del tecnico tedesco, Gazidis ha preso nota.  La cifra su cui sta ragionando si aggira sugli 80 milioni di euro.