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In estate potrebbe viaggiare su una pista già battuta: da Amsterdam a Londra, sponda Tottenham. Anche per questo l'etichetta di "nuovo Eriksen" veste su misura a Donny van de Beek, mezzala classe 1997 dell'Ajax. Come il danese - suo predecessore nel centrocampo dei Lancieri fino al 2013 e autentico mattatore con la sua nazionale nel play-off di qualificazione al Mondiale contro l'Irlanda - MaraDonny è fresco di tripletta. Si è preso infatti le copertine in questo week-end, partecipando attivamente alla scampagnata dell'Ajax in casa del Nac Breda (0-8). MaraDonny, dicevamo. Il soprannome coniato ai tempi delle giovanili è ambizioso, il soggetto altrettanto. Al punto che ha saputo evolversi da estroso trequartista verso una dimensione di centrocampista totale. Spesso assimilato al primo Sneijder, è diventato nel frattempo una solidissima mezzala a propensione verticale. Nel 4-3-3 di Keizer parte sul centrodestra. Sfrutta il fisicofiuta lo spazio per gli inserimenti, sente la porta appena gli si apre lo spazio per calciare.


In stagione è già andato a segno 6 volte tra Eredivisie e preliminari di Champions. A 21 anni è riduttivo definirlo una promessa. Gli scout di mezza Europa sono da tempo sulle sue tracce, compresi quelli di Milan e Roma, a cui un centrocampista del genere potrebbe fare molto comodo. Ma c'è da stringere i tempi, se si vuole anticipare la concorrenza. Ancor di più ora che il ct olandese uscente Advocaat gli ha concesso l'esordio in nazionale maggiore, nell'ultima amichevole in Romania. Nel nuovo corso oranje, Van de Beek sarà una colonna della ricostruzione