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L'impatto del Covid-19 sulle società di calcio è stato notevole tra mancati incassi e bonus legati alle sponsorizzazioni. Non è esente da questo discorso il Milan che prosegue nella sua opera di abbattimento dei costi (in primis relativi agli ingaggi dei giocatori) per risanare un bilancio che segnava 100 milioni di rosso.

BUDGET DA 30 MILIONI - Secondo quanto appreso da Calciomercato.com, Maldini e Massara hanno a disposizione, all'incirca, 30 milioni di budget per fare mercato, ai quali andranno aggiunti gli eventuali proventi delle cessioni. Ecco perché il club rossonero spinge per l'addio di Calabria a 12/13 milioni (tutta plusvalenza). Un altro indizio arriva dalle prime mosse sul mercato da parte del Diavolo: trattativa per il rinnovo di Ibrahimovic che non ha costi di cartellino e l'operazione avviatissima con il Chelsea per Bakayoko in prestito con diritto (e non obbligo) di riscatto a 30/32 milioni. L'area sportiva è chiamata a lavorare bene in uscita, con la necessità di saper cogliere quelle occasioni sostenibili economicamente e tecnicamente valide.
RETROSCENA RANGNICK - Le strategie del Milan sono cambiate nel corso degli ultimi mesi. E hanno finito per modificare anche accordi ormai definiti che mancavano solo del nero su bianco. È il caso, clamoroso, di Ralf Rangnick. L'arrivo del manager tedesco è saltato per tutta una serie di motivi, sicuramente avrà avuto un peso l'ottimo lavoro fatto da Pioli specialmente post Covid ma, stando a quanto raccolto, la principale ragione risiede nella limitata possibilità di agire in profondità per modificare la rosa. Rangnick aveva chiesto più di 100 milioni per la campagna acquisti, una cifra ben differente rispetto a quella attuale.