E’ finita come era prevedibile, con la beffa di averci sperato fino all’ultimissimo minuto di un incredibile Inter-Empoli. La partita del Milan a Ferrara è la fotografia dell’intero girone di ritorno. Il doppio vantaggio firmato Calhanoglu-Kessié sembra mettere in banca il risultato dopo 20 minuti, esattamente come era in banca la qualificazione alla Champions League fino a due mesi fa. Poi il crollo incomprensibile e la Spal riesce ad acciuffare addirittura il pareggio.

Serve la furbizia di Piatek nel conquistare il rigore del 3 a 2 finale. Lo trasforma Kessié e sembra ricordare quello di Balotelli a Siena, l’ultima volta che il Milan entrò nell’Europa che conta. Le notizie che arrivano da San Siro sono contrastanti e fanno alternare in maniera devastante gli opposti stati d’animo. La squadra in campo non riesce a mantenere la lucidità e solo la traversa salva il Milan dal beffardo pareggio. Alla fine Gattuso porta a casa l’ultima vittoria stagionale, ma non basta per conquistare il quarto posto.

La soddisfazione (magra) del Milan rimane quella di aver lottato per l’obiettivo Champions fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. Lascia l’amaro in bocca il fatto che l’obiettivo fosse già ampiamente raggiunto a marzo e che davanti al Milan chiude la bravissima Atalanta, che certo non aveva cominciato l’annata con queste aspettative. Gattuso continua a ripetere che la stagione è stata positiva e che il mancato quarto posto non rappresenta un fallimento. Probabilmente ha ragione, anche se il Milan a gennaio aveva pesantemente investito sul mercato.

Io la penso come lui e dopo anni bui è stato già un successo lottare per la Champions fino all’ultimo minuto. Il problema è mettersi d’accordo con la proprietà che non la pensa così. Se infatti Scaroni, Gazidis e chi volete voi fossero convinti del buon lavoro svolto non manderebbero via in blocco dirigenza e staff tecnico. Evidentemente chi comanda davvero al Milan non è contento di questa stagione, a differenza di quanto pensano Gattuso, Leonardo & company. Loro non sanno e non capiscono che il rischio di tornare a fare molto peggio c’è. E gli anni scorsi sono lì a dimostrarlo. Con tanti errori commessi il team Maldini-Leonardo-Gattuso aveva prodotto qualcosa di molto buono. In campo e fuori dal campo. In primis il ritorno dell’amore dei tifosi. Radere tutto al suolo e ripartire da zero per l’ennesima volta può portare a conseguenze molto dannose. Forse ancor più dannose del quarto posto svanito ieri sera al fotofinish