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Manuel Locatelli non è un leader di questo Milan, probabilmente lo diventerà in futuro. Però è cresciuto con la maglia rossonera addosso, la sente quasi come una seconda pelle. Sarà molto interessante capire il suo scatto mentale, vedere il suo temperamento in una gara, quella di Crotone, che si preannuncia molto calda dal punto di vista ambientale. 

TITOLARE DOPO UN MESE E MEZZO - Con la squalifica di Sosa per Locatelli si apriranno le porte per un posto nell'undici titolare. Dopo la negativa prova di Udine il centrocampista classe 1998  ha perso il posto in favore dell'argentino, che ha maggiore qualità in fase di impostazione del gioco. L'ultima gara in cui Montella ha puntato su di lui è stata quella del 4 marzo contro il Chievo Verona.  Per questo motivo la partita di domenica varrà quasi come un esame di maturità, per ribadire la propria importanza e la crescita in quella che è stata la sua prima, vera, stagione da professionista. E per mandare anche un segnale alla nuova proprietà, che punta molto su di lui ma sta valutando anche la possibilità di mandarlo in prestito per avere maggiore continuità di rendimento.
SCELTA DISCUTIBILE - Facendo un passo indietro, risultano quantomeno discutibili le scelte del tecnico rossonero in occasione della gara con l'Empoli, persa in maniera clamorosa. Contro una formazione ben messa in campo come quella dei toscani, che si difende con ordine e cerca sistematicamente le marcature a uomo in qualsiasi zona del campo, serviva forse gente fresca. Così come lo era Locatelli che, nel derby, nella mezzora giocata, aveva dimostrato una intensità e una cattiveria agonistica importanti. Con un Mati Fernandez stanco e un Sosa in giornata no, forse l'ingresso del numero 73 avrebbe portato qualche miglioria.