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Il mercato di Fiorentina e Milan, in questa strana e lunga sessione estiva, è sicuramente legato a doppio filo. La presenza di Pioli, alcuni giocatori in uscita dalla squadra di Commisso e diversi obiettivi condivisi, hanno reso i rossoneri un vero e proprio rivale della viola, che ha dovuto fare i conti più volte con la società di Gazidis, con la consapevolezza che presto o tardi arriverà un incontro tra le parti per parlare di Nikola Milenkovic, Federico Chiesa o German Pezzella. Il rapporto tra le due società, che fino a poco fa era sicuramente contraddistinto da rivalità, ma anche da grande stima, si potrebbe però compromettere o almeno incrinare.

REBIC – La questione che ha scosso l’ambiente viola, nelle ultime 48 ore, porta il nome di Ante Rebic, e una di quelle operazioni di mercato che lasciano tanti punti interrogativi. Il giovane croato fu portato in Italia da Pantaleo Corvino, che scommise su di lui, senza riuscire ad imporsi e iniziando un lungo giro di prestiti. L’unica squadra che puntò su di lui fu l’Eintracht Francoforte, che ricevette un forte sconto affinchè acquistasse il cartellino del giocatore, anche se il direttore sportivo salentino giocò una delle sue carte, ovvero la percentuale sulla futura rivendita. C’era una clausola nel contratto del croato, infatti, che imponeva il pagamento del 50% della futura rivendita, che i tedeschi devono versare nelle casse della Fiorentina. Dopo la cessione in prestito del croato al Milan la scorsa estate, i viola aspettavano questa sessione per battere cassa, ma non sarà così facile.
MILAN – L’ufficialità del passaggio a titolo definitivo di Rebic al Milan risale a sabato, e le cifre sono state tenute nascoste, con una manovra che ha destato qualche sospetto all’interno della Fiorentina. Circola in Germania il prezzo pagato dall’Eintracht per Andre Silva, che è entrato nell’affare dopo lo scambio di prestiti della scorsa stagione, e si parla di 9 milioni di euro. La Fiorentina ha già attivato i propri meccanismi per fare luce sulla situazione e capire come comportarsi, soprattutto qualora le cifre dell’operazione non fossero ritenute congrue. In quel caso, la società di Commisso potrebbe anche decidere di ricorrere agli organi Fifa, per fare maggiore chiarezza su tutta la situazione. La mancanza di comunicazione da parte dei rossoneri è stato sicuramente un comportamento non apprezzato sulle rive dell’Arno, complice anche la strategia dell’Eintracht, che ha comunicato di non voler rendere pubbliche le cifre del trasferimento.