36
Sarà una rivoluzione quasi totale quella a cui andrà incontro nuovamente il Milan al termine dell'attuale stagione. Ralf Rangnick è il nome scelto dalla famiglia Singer e da Ivan Gazidis per succedere a Stefano Pioli e creare una nuova struttura tecnica e dirigenziale che consenta al club rossonero di inaugurare un nuovo ciclo dopo le cocenti delusioni delle ultime stagioni. La rivoluzione riguarderà il modo di vedere il calcio e di conseguenza anche il mercato, ma anche all'interno del management ci saranno delle novità. Dopo l'addio di Boban nel febbraio scorso, ad oggi le possibilità che Paolo Maldini mantenga il suo incarico di direttore dell'area tecnica sono in forte ribasso. Destino diverso invece per l'attuale direttore sportivo Frederic Massara, la cui posizione è tuttora oggetto di valutazioni.

TRAIT D'UNION - Legato a Maldini, voluto proprio dall'ex capitano milanista per accompagnarlo in questa stagione per la gestione della squadra, ma soprattutto per le sue conoscenze del mercato internazionale e degli agenti che ne fanno parte, Massara potrebbe essere il trait d'union tra l'anima italiana e quella internazionale - prevalentemente tedesca, visto il peso politico che è destinato ad assumere Almastadt, braccio destro operativo di Gazidis - che nel "nuovo" Milan avrà un'influenza sempre più preponderante. Elliott non si è ancora espresso sul tema, lo affronterà non appena si sarà concluso il campionato che è pronto a riprendere; molto dipenderà dal rapporto che lega Massara a Maldini, ma anche una possibile nuova opportunità di lavoro all'orizzonte.
RITORNO AL FUTURO? - A Roma e alla Roma, come rivelato da calciomercato.com sin dai mesi scorsi, la posizione del ds Gianluca Petrachi è tutt'altro che solida. La gestione di alcune operazioni di mercato ma soprattutto certe intemperanze verbali con i calciatori (come il celeberrimo blitz negli spogliatoi nell'intervallo del match col Sassuolo) e contro i giornalisti non sono andate giù alla proprietà americana. Tra i papabili per un eventuale avvicendamento c'è proprio Massara, che ha già lavorato per il club giallorosso, prima come fidato collaboratore di Sabatini e poi come gestore della seconda metà della scorsa stagione dopo l'addio di Monchi. Le attuali difficoltà economiche della Roma - amplificate dall'emergenza Covid-19 e dal brusco stop alla trattativa di acquisto di Friedkin - suggeriscono scelte ponderate e profili in grado di gestire un nuovo periodo di burrasca, con la necessità di operare molto in uscita nel prossimo mercato per salvaguardare i conti della società.