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Maurizio Ganz, allenatore del Milan femminile, parla in diretta Instagram con Carlo Pellegatti, rivivendo i momenti rossoneri del passato: “Milan-Samp? Una partita incredibile, un gol inaspettato. C'è stato l'angolo di Ambro, mi è arrivata la palla e per fortuna ho tirato al volo di collo. E' entrata dentro dopo un mani incredibile, l'arbitro avrebbe dato il rigore ma la palla è entrata lo stesso. Molti tifosi avevano già lasciato lo stadio, la Sampdoria con quel pareggio si sarebbe salvata e noi non avremmo vinto lo scudetto. E' stato un anno particolare, arrivavamo da un'annata disastrosa. Non eravamo la squadra più forte, la Lazio vinse l'anno dopo, avrebbe potuto vincere due campionati consecutivi. Anche il Parma era strepitoso”. 

SUL GOL AL PARMA - “La palla era lunga, avrei voluto stopparla, il pallone si è allungato, Buffon era fuori tempo, Cannavaro mi stava rincorrendo ma poteva soltanto buttarmi giù e ci sarebbe stato rigore ed espulsione. E' stato il gol più lungo della mia carriera e anche il più importante”. 
L’ARRIVO AL MILAN - “All'Inter era arrivato Ronaldo, io avevo poco spazio e dissi al mio procuratore che sarebbe stato meglio trovare un'altra squadra per poter giocare. Milan e Lecce avevano bisogno di attaccanti e la mia scelta fu di andare in rossonero. All'Inter avevo fatto benissimo, 15 gol alla prima stagione, 20 alla seconda. Mi aspettavo un trattamento diverso, ho capito che mi avrebbero fatto giocare come esterno destro a marcare i terzini sinistri, quell'anno poi arrivò Moriero... Entravo al posto suo sulla destra ed ero un centravanti. Feci questa scelta di andare al Milan, caso vuole che dopo una settimana ci fu un derby di Coppa Italia e andai subito in gol. Prima del gol contro il Napoli feci un incidente spaventoso con la macchina a causa del ghiaccio, arrivai a Milanello tutto insanguinato ma il giorno dopo giocai ugualmente e vincemmo contro il Napol”