C'è chi aspetta i primi giorni di settembre per rincorrere i compiti delle vacanze non fatti in estate: leggere i libri, fare relazioni, risolvere problemi di matematica. Ci vuole un po' per rimettersi in pari, l'arte del procrastinare ha spesso la meglio. Non è il caso, però, dello studente Matteo Caldara: da Gasperini era il primo della classe per movimenti difensivi, alla Juve stava imparando da Chiellini e soci, al Milan si è ritrovato con un nuovo metodo. Nessun procrastinare, solo "traslochi" che hanno complicato l'inserimento. Linea a 4 diversa da quella a 3, filosofia Gattusiana differente da quella Gasperiniana, reparto completamente differente. Ma ora è giunta l'ora X

CAMBIO RADICALE - Con il Dudelange, dopo settimane di apprendistato, il numero 33 rossonero troverà il suo spazio: primo impegno in Europa League della stagione, primo impegno ufficiale per l'ex Atalanta. "E' stato un cambio radicale, passare dalla difesa a tre, con i movimenti a uomo, alla zona a quattro. E' stato un mese intenso, sto cercando di recuperare tutto il lavoro dei miei compagni per giocare il prima possibile" le sue parole a Milan Tv nella giornata di ieri. Un mese di applicazione, un mese in cui è rimasto con la testa chinata sul campo per imparare il più in fretta possibile, un mese ad ascoltare i consigli di Gattuso. Ci sarà da scrollare un po' di ruggine dalle spalle, come ha dimostrato la sfida contro il Portogallo in Nations League, ma Caldara vuole prendersi il Milan. A iniziare da domani. Con i suoi compagni di banco, Romagnoli, Zapata e Musacchio (out per trauma cranico): "​C'è molta intesa, giocando a quattro serve una lettura identica della situazione, mandando in fuorigioco l'avversario, altrimenti si creano situazioni scomode: mi sto adattando alle indicazioni del mister, anche alla nozione di palla coperta e palla scoperta". La teoria c'è, attendiamo che lo studente Caldara si applichi
@AngeTaglieri88