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Le ultime due partite di campionato per emettere il verdetto definitivo sulla stagione del Milan e molto verosimilmente su quello di alcuni suoi protagonisti. I match contro Frosinone e Spal decideranno, per esempio, il futuro di Gennaro Gattuso, che, nonostante un contratto firmato fino a giugno 2021, è tutt'altro che certo di proseguire la propria avventura in rossonero. Anzi. In questi giorni estremamente frenetici, in cui l'ad Ivan Gazidis ha preso definitivamente in mano il dossier Milan, anche la posizione dell'allenatore è fortemente a rischio. Circa 8 milioni lordi la cifra che Gattuso guadagnerebbe nelle prossime due stagioni, che, sommata a un eventuale nuovo investimento per ingaggiare il suo sostituto, inizierebbe a diventare piuttosto considerevole.

A QUALE COSTO? - In un momento storico estremamente precario e nebuloso anche sul fronte del Fair Play Finanziario e con le sentenze definitive della Uefa circa le violazioni commesse dal Milan difficili da prevedere (anche a livello di tempistica), Gazidis potrebbe assumersi personalmente il rischio di appesantire il bilancio in passivo della società con un ulteriore costo. Messo sicuramente in preventivo da una proprietà come Elliott, che formalmente ha ereditato Gattuso dalla precedente gestione e per questo vorrebbe puntare su un uomo di sua fiducia, ma che con una situazione di classifica diversa e un quarto posto più vicino forse avrebbe evitato confermando l'attuale guida tecnica. Di Francesco, Sarri, Simone Inzaghi e gli outsider dall'estero (Wenger, Jardim e non solo) rimangono in corsa per la successione dell'allenatore calabrese, in attesa pure loro dei verdetti che le prossime due partite emetteranno sulla stagione del Milan. E che, con o senza Champions, è pronta a voltare pagina per l'ennesima volta. Ma a quale costo?