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Vigilia di Verona-Milan, una gara che i rossoneri non possono sbagliare. Ecco la conferenza stampa del tecnico Marco Giampaolo.

SUL RIENTRO DOPO LA SOSTA: "Ma non faccio caso alle statistiche, l'anno delle qualificazioni è un problema ma è pura coincidenza. Non è quello che sposta gli equilibri tra vincere o perdere dopo la sosta'.

UN PRIMO BILANCIO: "Mi piace l'attaccamento della squadra, ne alleno 21 di campo e sono tutti dentro nel modo di fare le cose. La dedizione mi fa ben sperare, si deve lavorare sui dettagli. Ho fiducia perché sono partecipi, io devo lavorare per farli diventare sempre più squadra, forte nelle due fasi e riconoscibile. Trovare gli equilibri tra le due fasi".

SU PAQUETA': "Le due partite erano diverse, l'ultima mezzora l'ho spostato trequartista. Può fare sia quello che la mezzala, chi gioca trequartista deve imparare a fare l'attaccante ma anche centrocampista. Deve imparare a fare l'attaccante".

SUL TEMPO E SUL LAVORO: "Il mio Milan è sbagliata come definizione, io lavoro su un'idea e su un comportamento. La differenza poi la fanno i giocatori, devo dare una mentalità. Mi piace che la squadra giochi a calcio, che abbia il predominio del gioco e non subisca l'avversario. Non c'è mai fine ai miglioramenti, anche perché il campionato italiano da diversi anni è equilibrato, le differenze sono sottili, i dettagli sono determinanti. Lavorare su questi fa la differenza ma uniti alla qualità dei giocatori".

SU PIATEK: "Mi è piaciuto molto in questi giorni, non deve pensare solo ad attaccare gli ultimi metri, giocare un calcio piratesco. Deve essere un giocatore completo, quando c'era da andare in profondità lo ha fatto, quando c'era da legare l'ha fatto. Al Milan non si può giocare solo palla lunga, lui è un attaccante completo e deve giocare così. Non deve essere ossessionato da fare gol. Se giochi male fai fatica, lo faccio giocare attaccante, il resto non conta".

SULL'IMPORTANZA DI VINCERE A VERONA: "E' importante sempre vincere, sempre e comunque. Mi interessa poco che Verona sia un campo ostico per il Milan, credo poco a queste cose. La squadra deve lottare per vincere contro chiunque. E' l'atteggiamento che fa la differenza, sull'atteggiamento sono convinto. I ragazzi si allenano con responsabilità e motivazioni".

SUL MODULO: "Dopo 70 giorni, al di là delle presenze dei giocatori comunque a rate, so come giocare. Ho spostato solo Suso e accentrare Castillejo, ho portato il giocatore sulla sua mattonella che lo potesse agevolare. Suso sono convinto che possa giocare trequartista. Non abbiamo fatto molto, abbiamo solo spostato dei giocatori. Ci sono giocatori che hanno il binario, altri meno. Lavoriamo sugli stessi concetti, sulle stesse cose".

SU CASTILLEJO ANCORA TITOLARE: "Mi offendo, è un ragazzo serio, mi piace anche come giocatore. I tifosi possono avere la loro opinione, a me piace come giocatore".

SUL MERCATO E IL POCO UTILIZZO DEI NUOVI: "Di problemi ne ho 23, 11 giocano e 12 stanno fuori. Ogni partita sarà così, una partita vedete Tizio e un altro Caio, non mi interessa questo discorso qui. Nel 2020 ci sono squadre composte da 23 atleti, non titolari e riserve. Bennacer aveva sostenuto pochi allenamenti e non poteva giocare la prima, in quel ruolo lì ho Biglia che è un grandissimo giocatore. Uno deve stare fuori. Sul mercato non entro nel merito, si danno molto questi giocatori e mi piace".

SECONDO SACCHI SARRI E' ESTETA, CONTE IMPAZIENTE: "Sono un onesto lavoratore della vigna (ride ndr)".

SU LEAO: "Se gioca lui devo mettere un altro fuori, se cambiano le regole li faccio giocare tutti quanti".

SUL NUOVO SLOGAN: "Non è cambiato niente, testa alta e giochiamo a calcio".

SUL RUOLO DI REBIC: "Lui dice che il suo ruolo ideale è esterno a sinistro, in nazionale ha giocato anche punta e a destra. Sta bene sul piano fisico".

SU HERNANDEZ: "Ha recuperato bene, ha entusiasmo, argento addosso, mi piace. Deve migliorare la condizione, ma non giocherà domani".

SU DUARTE: "Migliora, è un ragazzo intelligente, curioso. Quotidianamente va dai miei collaboratori per rivedere le cose, vuole migliorare, progredisce. La difesa è un reparto particolare per cambiare, arriverà il suo momento, ma Musacchio e Romagnoli stanno facendo le cose per bene. Musacchio è un giocatore forte e ha una buona leadership, non sottovalutatelo. Ce l'avete coi giocatori che c'erano prima, devo far giocare i nuovi? (ride ndr.). C'è il Milan".

SU COSA SI ASPETTA DAL VERONA: "E' una squadra che va presa con le molle, dobbiamo stare attenti, abbiamo lavorato molto. Mi aspetto una partita intesa, dobbiamo essere bravi nel palleggio. E' una partita da giocare bene, le partite non le puoi sottovalutare mai, con nessuna squadra e nessun avversario, le vittorie e le sconfitte si nascondono in pieghe spetto invisibili. La squadra sa che partita ci aspetta domani".