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Rivoluzioni, ma con grande attenzione a costi e ingaggi. Il Milan cambierà volto in estate, tanti giocatori lasceranno Milanello e altri arriveranno per completare la rosa che, salvo sorprese, sarà allenata da Ralf Rangnick. Una rifondazione giovane, di prospettiva, che però non dovrà coinvolgere anche Alessio Romagnoli il cui contratto è in scadenza 30 giugno 2022 e per cui il club rossonero ha le idee chiare: va blindato per almeno 3 motivi.

VA BLINDATO - Sì perchè sebbene attorno a lui si siano sempre scatenati numerosi rumors e interessamenti per eventuali acquisti (Barcellona, Manchester United e non ultima la Lazio) il primo motivo per cui va blindato risiede proprio nelle ristrettezze economiche che porteranno a un mercato estivo estremamente differente dal passato. Non ci saranno grossi fondi e grosse spese tutte cash e quindi non arriveranno sul tavolo dei dirigenti del Milan offerte folli per lui. La seconda motivazione è collegata alla prima, perché se per Romagnoli non arriveranno offerte folli, il club rossonero non disporrà a suo volta di un budget super per poter acquistare un centrale del suo livello dal mercato. Infine, considerando l'addio di molti degli attuali senatori, Romagnoli rappresenterà uno dei pochi leader dello spogliatoio che rimarranno a Milano per compattare il nuovo gruppo.
SI' AL RINNOVO - Il Milan si è quindi convinto della necessità di rinnovare il suo contratto e blindarlo. Da parte del giocatore, che da tempo chiede colloqui per trattare il prolungamento, è arrivata la disponibilità a restare a lungo in rossonero e presto ci sarà un nuovo contatto con il suo agente, Mino Raiola, per provare a trovare un'intesa che accontenti tutte le parti. Non è detto che la firma nero su bianco arrivi in tempi brevi, anzi, date le difficoltà di bilancio è probabile che l'annuncio possa slittare anche nel corso della prossima stagione. La volontà delle parti è però quella di venirsi incontro e rinnovare, per un Romagnoli sempre centrale nel Milan di oggi e di domani.