10
Il futuro di Zlatan Ibrahimovic è ancora un punto di domanda per il Milan. L'attaccante svedese continua a mandare messaggi trasversali via social, 'Fermatemi' e in versione 'angelo e demone' le ultime immagini pubblicate su Instagram, in attesa che la società rossonera arrivi a una definizione della situazione con il suo agente Mino Raiola, con il quale Gazidis ha già avuto un primo contatto telefonico. L'incertezza di Ibra sul domani arriva non solo dai social, ma anche dalle persone vicine all'attaccate: "Se continueremo a collaborare, non sarà per soldi" la confidenza fatta dallo svedese agli amici e riportata oggi da La Gazzetta dello Sport. Uno spiraglio d'apertura minimo dopo le ultime dichiarazioni di Sinisa Mihajlovic, che ha rivelato come invece Ibra gli abbia confidato che non resterà a Milano: Bologna lo sogna per l'Europa, l'Hammarby (club di cui ha comprato il 25%) gli permetterebbe di continuare a giocare vicino alla famiglia. E proprio dalla Svezia arrivano importanti novità.
MALMOE LO PERDONA? - La sua Malmoe è pronta a perdonare il 'tradimento'? La statua dedicata a Ibra era stata vandalizzata in tutti i modi dopo l'annuncio della partecipazione nell'Hammarby, club storicamente rivale proprio del Malmoe, e nelle ultime settimane era stata ventilata la possibilità di spostare la scultura a Stoccolma. Ieri però, è arrivata la svolta: "Zlatan è un figlio della città" ha sentenziato il consiglio comunale. Niente spostamento a Stoccolma quindi, la statua resterà a Malmoe e sarà ricollocata in un altro punto della città, che sarà comunicato il mese prossimo: tradimento perdonato quindi, Malmoe è pronta ad accettare che Ibra non solo possegga parte dell'Hammarby, ma che possa anche giocare con la sua maglia.