96
Due settimane, per ritrovare la forma. Per caricare le pile, in vista del rush finale. Zlatan Ibrahimovic si è lasciato alle spalle il fastidioso problema al tendine d'Achille, ora deve accelerare. Gli undici minuti complessivi contro Napoli, Empoli e Cagliari gli sono serviti per riprendere contatto con il campo, ora il leone è pronto a tornare a ruggire. Prima con la Svezia, poi con il Milan. In testa gli obiettivi sono chiari, conquistare un posto in Qatar, per il Mondiale di novembre-dicembre, vincere il secondo scudetto in carriera con i rossoneri. Due traguardi che potrebbe cambiare il suo futuro.

DUE MESI DECISIVI - Per giocare il Mondiale la Svezia dovrà battere la Repubblica Ceca in semifinale e la Polonia (che non giocherà la sua partita contro la Russia, squalificata) in finale, due sfide difficili ma assolutamente alla portata. Ibra salterà il primo match per squalifica, si augura di dire la sua contro Lewandowski, martedì 29 marzo. Poi ci sarà modo di pensare al Milan, con il quale vuole vincere scudetto e coppa Italia. Per poi, forse, salutare. Un'ipotesi che va presa in considerazione, che lo stesso Zlatan ha fatto capire tra le righe in un'intervista di un mese fa: "Voglio esserci e aiutare la squadra, da quando sono arrivato qua stiamo facendo grandi cose e ora manca solo una cosa: vincere trofei. Stiamo lottando e stiamo lavorando per questo, io non mollo fin quando non vinco con questa squadra".