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Ancora oggi in casa Arsenal c'è chi non si capacita di come sia stato possibile. Un affare in pugno, un giocatore passato dalle giovanili e mai considerato fino in fondo diventato una stellina del nuovo Milan che si gode il suo momento d'oro. Sì, perché il colpo Ismael Bennacer un anno dopo continua ad accendere il dibattito a Londra. L'allora manager Unai Emery scelse con parte della dirigenza di ignorare la clausola per riportare indietro l'algerino dall'Empoli, era l'estate del 2019 e si poteva pareggiare l'offerta del Milan: bastavano soltanto 16 milioni più bonus, niente di fatto. 

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IL BLITZ DI MALDINI - La regia porta la firma ancora una volta di Paolo Maldini con Ricky Massara cui aggiungere anche Zvone Boban, all'epoca operativo per il Diavolo. Ma fu Maldini in persona a spingere per prendere Bennacer, evitando più di una settimana di esitazione con una telefonata che ha sbloccato un affare che oggi fa gongolare il Milan: non basta triplicare quei 16 milioni per ottenere il suo valore attuale, Ismael è un perno rossonero con Pioli ma soprattutto non ha rimpianti per quanto accaduto con l'Arsenal che vive un momento complesso e cui manca come il pane un play dinamico come l'algerino. Paradossi del mercato, perché oggi Bennacer piace a due top club su tutti, il Milan se lo tiene stretto e l'Arsenal ancora si interroga al suo interno: com'è stato possibile lasciar andare e poi ignorare Ismael? Maldini si era mosso nel silenzio più totale. Oggi, vale più del triplo. Gioco, partita, incontro.