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In estate sembrava non rientrasse nel nuovo progetto del Milan, c'erano stati dei sondaggi da parte di Aston Villa e Crystal Palace, ma alla fine Fabio Borini è rimasto alla corte di Marco Giampaolo. Che del classe 1991 apprezza la grande duttilità tattica e la mentalità. Il 'Boro' si è reinventato mezzala, un ruolo ben interpretato nel pre-campionato estivo e che potrebbe dare il via a nuova vita con la maglia rossonera.

CLAUSOLA PRO-RINNOVO-  Pupillo dell'ex direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, Fabio Borini è arrivato al Milan nell'estate del 2017 in prestito oneroso dal Sunderland per 500 mila euro con obbligo di riscatto a 5 milioni. L'attaccante emiliano ha un contratto in essere che scadrà nel luglio 2020 ma, secondo quanto appreso da calciomercato.com, nell'accordo era stata inserita un'opzione per una ulteriore stagione che il Milan ha la facoltà di esercitare entro giugno del medesimo anno. Prezioso jolly per Giampaolo e uomo importante anche nelle dinamiche dello spogliatoio, Borini in questi mesi può giocarsi una fetta di futuro al Milan. L'obiettivo, infatti, è quello di convincere Maldini e Boban ad esercitare la clausola e far si che il matrimonio con il Diavolo duri a lungo.