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L'ultima fatica per portare a casa uno scudetto che manca da 11 anni e provare ad aprire un nuovo ciclo vincente, poi il tempo delle decisioni sul futuro societario e sulle persone chiamate a traghettare il Milan verso scenari ancora più ambiziosi. Concentrazione massima sulla partita decisiva di Reggio Emilia di domenica prossima nel quartiere generale, dove le idee sono comunque piuttosto chiare soprattutto in merito al destino di Paolo Maldini e Frederic Massara, responsabili dell'area tecnica e dunque tra i principali artefici della resurrezione del Diavolo

DECISIONE GIA' PRESA - Il fondo Elliott ha già rinnovato la fiducia ai propri dirigenti, alla pari del responsabile dello scouting Geoffrey Moncada, e il prolungamento dell'accordo in scadenza al prossimo 30 giugno rappresenta una formalità. Secondo quanto appreso da calciomercato.com, il fatto stesso che Maldini e Massara abbiano portato avanti negli ultimi tempi contatti continui per definire le prime tre operazioni in entrata del prossimo mercato - Botman, Renato Sanches e Origi - è la dimostrazione che l'attuale proprietà abbia già tracciato una strada ben precisa. Allo stesso modo, il direttore tecnico di Casa Milan e il suo fedele braccio destro hanno impostato per tempo i rinnovi di Pierre Kalulu, Ismael Bennacer e Rafael Leao, che nelle prossime settimane possono arrivare alla stretta finale.
FATTORE INVESTCORP - Grande tranquillità e grande convinzione, dunque, circa il desiderio di dare continuità al percorso di crescita della squadra negli ultimi due anni ma, affinché dalle intenzioni si passi al nero su bianco, Elliott vuole attendere gli sviluppi sul fronte delle trattative in essere per la possibile cessione del club. Le ultime frizioni con Investcorp e la presenza sullo sfondo di altri soggetti interessati come Redbird sono indizi del fatto che, a campionato concluso, la questione tornerà ad essere prepotentemente d'attualità e in quel momento saranno sciolti gli ultimi nodi. Ma il lavoro di Maldini e Massara ha riscosso consensi unanimi - insieme alla gestione economica del Milan da parte di Elliott - e oggi non esistono motivi per pensare che il loro futuro non sia ancora colorato di rossonero.