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Stefano Pioli "compie" un girone alla guida del Milan, ma il suo futuro sulla panchina rossonera è già appeso a un filo: nonostante il nome di Ralf Ragnick, evidenziato per la prima volta proprio da Calciomercato.com, abbia ormai monopolizzato le discussioni sul futuro dell'area tecnica e manageriale della socierà rossonera, il tecnico parmigiano può sicuramente essere felice del periodo trascorso finora nella Milano dei casciavit. 

2020 DI RINASCITA: UNA SOLA SCONFITTA IN SERIE A - In attesa di capire quale sarà il suo futuro, con la riconferma che è tutt'altro che vicina, il primo bilancio è sicuramente positivo: Pioli è infatti arrivato un girone fa, quando sostituì l'esonerato Giampaolo che guidò per l'ultima volta i rossoneri proprio in trasferta sul campo del Genoa. Lo stesso club ligure che sarà rivale del Milan domenica alle 12.30, a San Siro: nel 2020 c'è stata grande continuità nei risultati, con una sola sconfitta nelle otto gare di campionato giocate nel nuovo anno, quella figlia del pessimo secondo tempo nel derby contro l'Inter.
IBRA, REBIC E IL NUOVO MODULO. MA LA CONFERMA... - Un 2020 che è stata una vera e propria svolta per il Milan, nata anche dal buon lavoro effettuato sul mercato a gennaio, che ha rivoluzionato totalmente la rosa a disposizione di un Pioli che, per la verità, aveva dimostrato di sapersela cavare anche nella seconda parte di 2019: l'arrivo di Ibrahimovic, la sua centralità nel progetto, il cambio di modulo, col passaggio al 4-3-3 al 4-2-3-1, per sfruttare al meglio ed esaltare le caratteristiche di Castillejo, Calhanoglu ma soprattutto Rebic, vero e proprio uomo in più di quest'ultimo periodo, con tanti gol (già 7 nell'anno nuovo) e prestazioni sorprendenti. Insomma, l'arcobaleno dopo la tempesta: ma le nubi, in vista di giugno, sembrano volersi riaddensare.
 
@AleDigio89