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A gennaio lo voleva mezza Europa. Inter, Juventus, Napoli, Arsenal e addirittura Borussia Dortmund. L'ha spuntata il Milan, che lo prese dal Brescia nell'ultimo giorno di mercato, grazie agli ottimi rapporti tra Galliani e il suo agente Mino Raiola. Bartosz Salamon doveva essere il colpo in prospettiva, centrocampista o difensore centrale, aveva fisico e qualità per affermarsi e regalare soluzioni di Allegri. A Milanello al 21enne polacco è però andato tutto storto, prima per un problema alla caviglia che ha rallentato il suo inserimento, poi per la scelta del Milan di inserirlo nella trattativa con la Sampdoria per Andrea Poli.

A Genova la musica in questo inizio di stagione non sembra essere cambiata, sempre la solita cantilena, fatta di panchina e infortuni. Zero presenze e sempre il solito problema alla caviglia, un fastidio che due giorni fa, durante un allenamento con la Polonia, si è trasformato in una distorsione. Risultato un mese di stop e debutto rimandato. Il Milan lo ha ceduto in comproprietà, ma è preoccupato. Salamon ha perso un anno, vale la pena puntare ancora su di lui o la scelta più giusta è cedere la metà del suo cartellino?