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L'asse tra Milan e Tottenham è stato aperto eccome durante l'ultima finestra di mercato. Idee, opportunità, una pista che i rossoneri hanno inseguito seriamente come l'arrivo di Serge Aurier a lungo trattato dal Milan: operazione reale, tutto vero non fosse che i 15 milioni messi sul tavolo non hanno mai soddisfatto gli Spurs. Mourinho ha sempre chiesto 20 milioni come base di partenza, da qui la virata decisa e convinta su Diogo Dalot.

L'altra occasione è invece inedita. Perché Danny Rose è stato proposto al Milan come vice di Theo Hernandez a fine mercato, da laterale alternativo a sinistra a condizioni vantaggiose. La risposta è stata negativa: Laxalt è andato al Celtic, ma il Milan non ha ceduto Conti dunque ha scelto di puntare su Dalot e Conti stesso a destra, mentre Calabria farà anche il vice di Theo all'occorrenza. E così è nato il no a Rose...