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Il Milan é praticamente all’ultima chiamata utile per provare a tenere viva la speranza di una qualificazione agli ottavi di Champions League. Servirà un’impresa al Wanda Metropolitano contro una squadra esperta come l’Atletico Madrid del Cholo Simeone. E proprio l’esperienza è un fattore troppo importante in una competizione che si gioca sui dettagli e sulla furbizia, come aveva detto ieri Tonali in conferenza stampa. Maldini e Massara avevano provato ad aggiungerla la scorsa estate quando avevano bussato alla porta del Real Madrid per due giocatori che non sembravano rientrare nei programmi di Ancelotti: Isco e Asensio

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Il DOPPIO RETROSCENA - Per quanto concerne Isco, i contatti con il suo entourage sono  andati avanti per settimane con il benestare dei Blancos che vedevano di buon occhio una cessione dell’ex Malaga a un anno dalla scadenza del contratto. Ma le richieste d’ingaggio furono ritenute troppo alte dal club rossonero. Particolare e inedito il retroscena legato ad Asensio: negli ultimissimi giorni di mercato il Real Madrid aveva aperto alla cessione in prestito del talento classe 1996, probabilmente perché convinto di poter riuscire a chiudere l’operazione Mbappè con il Psg. Ma il nazionale spagnolo decise di declinare la proposta di Massara e Maldini perché convinto di potersi giocare le sue carte con Ancelotti in panchina. Un colpo sognato e accarezzato a lungo ma sfumato proprio sul rettilineo finale.