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Nemmeno il più ottimista dei tifosi del Milan poteva augurarsi un impatto di questo genere di Mario Balotelli, autore addirittura di una doppietta decisiva nel suo esordio contro l'Udinese. Due reti che hanno permesso l'aggancio ai rivali dell'Inter e ridotto a soli tre punti il gap dal terzo posto.

Ma a divertire il pubblico di San Siro e a far ammattire la retroguardia di Guidolin è stato tutto il tridente rossonero, con El Shaarawy e soprattutto il francesino Niang, che ha mostrato un'intesa che sembra già affinata col neo-compagno di squadra. In particolare, continua a stupire per qualità e capacità di corsa l'ex attaccante del Caen, che a soli 18 anni è già diventato un punto fermo della formazione di Allegri e stupisce per la disponibilità al sacrificio e la personalità con cui scende in campo.

Ieri un gol sbagliato a tu per tu con Padelli, una traversa pazzesca nel secondo tempo e una serie di giocate che hanno esaltato il popolo milanista. Sembrano lontani anni-luce gli episodi extra-sportivi (la guida senza patente per le vie di Milano e la fuga dal ritiro dell'Under 21 francese) che avevano spinto tutti a paragonarlo proprio a Balotelli, ma per i comportamenti al di sopra delle righe. Ora ci gioca con Supermario ed è stato subito spettacolo.