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L'Italia non è certo famosa nel mondo per la capacità da parte dei vari club calcistici di celebrare al meglio le proprie bandiere: basti vedere ciò che sta accadendo in questi giorni con Francesco Totti, bistrattato dalla Roma, o quello che è avvenuto in passato con Del Piero, scaricato dalla Juventus. Ma l'emblema del poco rispetto nei confronti dei giocatori storici è senza dubbio Paolo Maldini, fischiato dai suoi tifosi nel giorno dell'addio al Diavolo. A San Siro, come se si trovasse in territorio nemico. 

CELEBRAZIONE A BILBAO - Visto che non siamo stati capaci di celebrarlo al meglio noi e il Milan non si è distinto per buone maniere nemmeno nel prosieguo della vita dell'ex capitano, mai coinvolto nella società per la quale ha dato l'anima, ci pensano dalla Spagna a ricordarci dei nostri monumenti. Anzi, in particolare dai Paesi Baschi, dove il totem rossonero verrà giubilato domenica a mezzogiorno in occasione della consegna del secondo "One Club Man Award", un premio che celebra i giocatori esterni all'Athletic Club che hanno sviluppato tutta la loro carriera nello stesso club (il primo è stato vinto da Le Tissier, bandiera del Southampton). Maldini, che ha giocato nel Milan dalla stagione 1984/85 fino a quella 2008/09, riceverà il premio domenica 1 maggio presso lo stadio San Mamés, durante l'intervallo di metà tempo della partita tra Athletic Club e Celta Vigo. Della serie: Milan guarda e impara!