"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd". 

Il Bauscia, il Terrunciello, la Milano di inizio anni '80, le lire, i fratelli Vanzina, gli innamoramenti istantanei in metropolitana e, ovviamente, Inter e Milan. Una sfida accennata, sussurata, che appare nelle case dei protagonistiSì, il derby della Madonnina vissuto agli estremi: da una parte il bauscia milanese Jerry Calà, con il suo gagliardetto appeso in cameretta e i soldi del papi; dall'altra il pugliese adottato da Milano, quel  Diego Abantuono in veste Terrunciello con una fede per Gianni Rivera e i colori rossoneri, venerati con tanto di segno della croce bacio al poster nella sala da pranzo. Gli opposti, con un innamoramento di mezzo a rompere gli equilibri: quello del Romeo interista per la Giulietta sorella di Felice/Abatantuono (foto YouTube). 

DERBY AGLI ANTIPODI - Estremi che si attraggono sul prato di San Siro, inevitabilmente. Come il Milan di Gattuso e l'Inter di Luciano Spalletti: da una parte la carica di Ringhio, la fame del giovane Cutrone e un'aria che si è fatta pulita e respirabile come lo "spinacio" di Abatantuono; dall'altra la flemma (almeno in conferenza) del tecnico interista, la voglia di gol del rientrante capitano Icardi e un'aria che si è fatta pesante, dal sapore "goggonzola rancido". La Champions sullo sfondo, San Siro a fare da cornice in un remake di quanto visto in Coppa Italia: una squadra in forma, l'altra in crisi e il pronostico che... si ribalta, come sempre. 

BELLA PARTITA - La speranza è quella di vedere una gara aperta, ai gol e allo spettacolo; una gara che non sia una "pulpetta di m..." ma "una libidine"; che non sia un "ibrido" ma qualcosa di "eccezziunale". Come successo spesso, anche nel recente passato. Un derby bello, come Jerry Calà che balla in metro ascoltando i Sex Pistols, come Giulietta, che si chiama così in onore di "Giulietta Masina" ("E io Romeo, come Romeo Benetti"), come Diego Abatantuono e il suo personaggio più riuscito. Che sia un derby bello. E "che piaccia".

@AngeTaglieri88