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Filippo Inzaghi e la maledizione del numero 9 al Milan: Pato, Matri, Torres, Destro, Luiz Adriano, Lapadula, André Silva, Higuain. L'ex attaccante e allenatore rossonero, ora sulla panchina del Benevento in serie B, ha dichiarato alla Gazzetta dello Sport: "La maledizione non esiste, Piatek tornerà presto a segnare. Senza credere alla scaramanzia, ma contando solo sulla sua grande forza. Credo che la cosa che ci accomuna maggiormente sia il fiuto del gol, ma lui ha le sue caratteristiche e sono sicuro che con le sue doti tornerà presto a segnare. E poi è un attaccante che mi piace: ha spirito e voglia di combattere". 

"Tengo al Milan e tengo ai centravanti, visto che lo sono stato anche io e so quanto si soffre a non segnare. Siamo alla seconda giornata, c’è un campionato intero davanti, Piatek segnerà presto e tanto. Lo dico e lo spero per lui, perché si prenda le soddisfazioni che merita, e per il Milan che è giusto abbia un centravanti che sia garanzia di tanti gol. Il peso della mia eredità? Non scherziamo, l’eredità non c’entra nulla. Cosa avrei dovuto dire io? Prima di me l’hanno indossata fuoriclasse del calibro di Van Basten e Weah".