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Il risveglio dopo la batosta di Cesena è stato se possibile peggiore delle due sberle prese sabato sera. La rabbia di Galliani nei confronti di Braschi e la battuta di Silvio Berlusconi sono un clamoroso autogol per i rossoneri. Dopo le dichiarazioni trionfanti fatte da Ibrahimovic and company, la squadra aveva bisogno di tutto tranne che di un alibi. Gli uomini di Ficcadenti hanno meritato la vittoria su questo non c'è dubbio, a dimostrazione del fatto che nel calcio le chiacchiere stanno a zero, in sostanza meglio pedalare e stare zitti. Come se tutto ciò non bastasse questa mattina il sito ufficiale del Milan ha pubblicato una nota in cui viene ricordata la regola numero 6 del materiale didattico per l'arbitraggio della FIFA ovvero che la bandierina nel dubbio non dev'essere alzata. Sembra di essere ritornati ai tempi di calciopoli, sembra di essere ritornati ai tempi non lontani di Mourinho. Il titolo sul sito rossonero è «senza ulteriori commenti» ma in realtà di commenti ce ne sarebbero da fare visto che il Milan ha sempre criticato l'atteggiamento dell'ex tecnico nerazzurro. Questione di coerenza. Insomma da tre giorni a questa parte è un Milan irriconoscibile in campo e fuori, speriamo che la musichetta della Champions riesca a sistemare le cose: in campo e in via Turati.