2
Di seguito l'elenco dei convocati del Milan per la sfida di domani sera con la Juventus. Assente Mario Balotelli, che non ha recuperato dall'infortunio alla spalla rimediato contro l'Atletico Madrid. E' a disposizione, invece, Mattia De Sciglio. 

Portieri - Abbiati, Amelia, Gabriel,
Difensori - Abate, Bonera, Constant, De Sciglio, Mexes, Rami, Zaccardo.
Centrocampisti - Birsa, Emanuelson, Essien, De Jong, Honda, Kakà, Montolivo, Poli, Saponara, Taarabt.
Attaccanti - Pazzini, Petagna, Robinho.

15.30 Mario Balotelli salterà la sfida di domani sera contro la Juventus. Nel primo pomeriggio l'attaccante del Milan ha lasciato Milanello mentre il resto della squadra cominciava l'allenamento di rifinitura e non sarà inserito nella lista dei convocati di Clarence Seedorf. Balotelli ha saltato anche le ultime due partite del Milan contro i bianconeri per squalifica. La 'maledizione Juve', per Supermario, continua.

14.00 LA CONFERENZA DI SEEEDORF - L'allenatore del Milan, Clarence Seedorf ha dichiarato in conferenza stampa alla vigilia del posticipo di San Siro con la Juventus: "Questa partita mi dà tante emozioni, tutti sogniamo di giocare incontri del genere o di stare in panchina a supportare la squadra. Sono molto contento perché abbiamo la possibilità di dimostrare la nostra crescita contro una squadra che sta facendo cose importanti da tre anni, sarà un’occasione per fare un passo in avanti come lo è stata con l’Atletico Madrid. Avremo sempre la garanzia dello stadio, non ho dubbi sul calore dei tifosi e sulla carica che daranno ai ragazzi in una partita così bella". 
FORMAZIONE - "Dipende da chi è ha disposizione. Questa settimana è stata un po' particolare: Balotelli sta cercando di tornare a disposizione, Pazzini 3 giorni fa non stava benissimo, De Sciglio ha fatto pochi allenamenti e dovrò considerare tutte queste cose. De Sciglio e Pazzini sono disponibili, per Balotelli vediamo come va oggi. Pazzini è una garanzia con più esperienza di Balotelli, che magari deve ancora crescere. E' molto probabile che Poli sia ancora titolare. Honda si è sempre impegnato molto, Taarabt ha recuperato molti palloni e anche Robinho quando ha giocato si è mosso molto. I due centrocampisti davanti alla difesa hanno responsabilità diverse. Essien sta bene e sta crescendo e ricordiamo che Essien va portato verso la partita contro l’Atletico Madrid, comunque potrebbe anche partire dal primo minuto e decideremo oggi. De Jong lo vedo molto tranquillo, ci sono ancora tanti mesi prima del Mondiale. In questa settimana potrà migliorare e recuperare la condizione, poi penso che potrà tranquillamente far parte della nazionale olandese in Brasile". 

MENTALITA' - "Giocheremo con la mentalità del Milan e cercheremo di vincere. Ci siamo preparati anche tatticamente in fase difensiva per diminuire le occasioni della Juve, ma non metteremo 10 giocatori davanti alla porta. Sei attaccanti in campo non si mettono, ma il concetto è di portare tanti giocatori in fase offensiva. Poi è chiaro che ognuno ha le sue caratteristiche, ma quando si attacca bisogna dare pochi riferimenti perché altrimenti si diventa facilmente marcabili. Nel calcio moderno ci devono essere inserimenti continui, bisogna creare il fattore sorpresa anche con gli inserimenti dei terzini. Il calcio è uno dei pochi sport in cui i numeri a volte mentono e non sono sempre precisi rispetto alla prestazione. I numeri dicono che noi corriamo come le altre squadre e che la Juve non corre più delle altre, è chiaro che chi corre dietro al pallone fa più fatica e quindi quando devi costruire gioco ma gli altri sono più freschi diventa difficile". 

JUVE DI CONTE - "Faccio i complimenti alla Juventus, che è prima in classifica, ha giocatori di qualità e Conte gli ha trasmesso un ottimo gioco. Dal primo scudetto sono cresciuti tanto, quando vinci hai morale e autostima. Conte ha dato qualcosa di nuovo e fresco al calcio italiano che ritengo molto positivo, così come Montella. Gli allenatori italiani sono tutti molto preparati e questo è uno dei motivi per cui il calcio italiano è uno dei più difficili al mondo. Rispetto molto la preparazione degli allenatori italiani, io ho ancora tutto da dimostrare e sto guardando attentamente cosa fanno gli altri cercando di imparare in fretta mettendo a disposizione la mia esperienza calcistica al nuovo ruolo che ricopro. Pirlo è un amico e sono molto contento della sua felicità". 

ARBITRI - "Come ha detto Montella, dobbiamo essere tutti uniti, arbitri e allenatori. Penso che si debba arrivare alla tecnologia, perché ci sono arbitri molto bravi in Italia, ma finchè non si faranno dei passi avanti sulla tecnologia ci saranno sempre discussioni".