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Kakà al Milan: storia di un fallimento annunciato. Il passato insegna. Il Milan è per dna un club nostalgico. Ma nel calcio è arcinoto che quando un calciatore tocca i vertici della sua carriera in un club, ripetersi è quasi impossibile.

Nel 1986 Roberto Donadoni viene acquistato dal Milan. Silvio Berlusconi lo strappa alla Juventus in extremis. Sotto la guida di Sacchi e Capello vince tutto. Nel 1996 sbarca negli Usa dove si accasa con i New York Metrotars. Nel '97, a 34 anni, torna al Milan. Due anni in rossonero ed appena 24 presenze.

Nel 1987 il Milan acquista dal Psv Ruud Gullit. Con il Milan vince praticamente tutto. Nel '93 viene ceduto in prestito alla Samp. A fine stagione fa ritorno al Milan ma vede il campo solo otto volte prima di passare definitivamente alla Samp.

Nel 2006 Shevchenko lascia il Milan per il Chelsea. Un colpo al cuore per i tifosi rossoneri. A Londra però l'ucraino non riesce ad inserirsi nè con Mourinho né con Grant. Nel 2008 Sheva, definito dai giornali inglesi il peggior affare di calciomercato della Premier degli ultimi 10 anni, torna a Milano in prestito. A fine stagione i rossoneri decidono di non riscattarlo.

E se ciò non bastasse ci sono anche i casi degli allenatori, Sacchi e Capello.

Cinque indizi fanno più di una prova. Kakà ha ancora 29 anni ma si porta dietro il fardello del fallimento di Madrid e guai fisici tristemente noti. Il Milan che troverà non è quello che ha lasciato. L'idea non piace ai tifosi, più concreti della società.

Milan, non ci ricascare. Rischieresti solo di rovinare un ricordo bellissimo.