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L'inizio di stagione di Pierre Kalulu sembra il naturale proseguo del finale dello scorso anno. Il difensore è ripartito dando quelle certezze che sono state uno dei fattori per la vittoria dello scudetto da parte del Milan. Così come successo nelle amichevoli estive, quando il difensore francese era stato uno dei migliori anche nelle partite meno brillanti dei rossoneri, lo stesso è accaduto nell'esordio stagionale in Serie A contro l'Udinese. Una vittoria della squadra allenata da Stefano Pioli in cui la nota negativa sono stati i due gol subiti e qualche disattenzione di troppo. Distrazioni che non hanno coinvolto Kalulu, il migliore della retroguardia difensiva e autore di un provvidenziale recupero su Deulofeu nel corso del primo tempo. 

RINNOVO VICINO - Nel sondaggio fatto pochi giorni fa da calciomercato.com, i tifosi del Milan, tra Kalulu e Kjaer, hanno scelto il primo alla domanda su chi dovesse affiancare Tomori al centro della difesa. Un risultato che testimonia la fiducia di tutto l'ambiente rossonero. Fiducia condivisa dalla società che infatti, dopo il prolungamento del contratto del suo compagno di reparto, Tomori, a breve procederà anche con quello di Kalulu. Pronto il rinnovo fino al 2027 con un adeguamento del contratto. Ad oggi, il classe 2000 guadagna 600mila euro, a testimonianza di come quando la dirigenza rossonera decise di puntare su di lui nel 2020, nessuno poteva immaginarsi che sarebbe diventato una delle colonne portanti del Milan campione d'Italia. 

IL PIANO DEL MILAN - Una serie di ottime prestazioni a partire da gennaio che hanno in parte condizionato anche le scelte della dirigenza sul mercato. A partire da quando Maldini e Massara hanno deciso, una volta sfumato l'obiettivo primario, ovvero Sven Botman, di non virare su un altro difensore ma di concentrarsi su altri reparti. Scelta che sarebbe stata diversa se Kalulu non avesse dimostrato di essere più che all'altezza. Allo stesso modo, anche l'idea che sta prendendo quota, ovvero di non completare il reparto con una soluzione low cost ma restare così, con Gabbia e Kjaer come alternative è strettamente legata alle sicurezze che sia Kalulu che Tomori garantiscono. Una certezza, in particolare per il francese, non solo sul piano tecnico ma anche fisico, considerando che tra i tanti problemi di infortuni che i rossoneri hanno avuto nella passata stagione, Kalulu è stata l'eccezione, non saltando neanche una gara.