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Pierre Kalulu, difensore del Milan, ha raccontato il suo esordio in rossonero ai microfoni di Vista.fr: "La mia prima volta è arrivata tardi. È avvenuta in trasferta contro lo Sparta Praga in Europa League, non ho giocato per 4 mesi. Avevo un piano di adattamento fisico e tattico di qualche mese: è un gioco molto diverso dalla Francia, dovevo capire. L’allenatore riteneva che ci fossero giocatori migliori di me in quel momento e c’era un ragazzo che giocava meglio. Lì ho deciso di stringere i denti, e l’ultima partita in Europa League l’ho giocata da centrocampista di sinistra".

"Durante l’allenamento in settimana il mister mi chiese: 'Hai mai giocato come centrocampista o ala destra?' Ho risposto 'Sì, nessun problema', ma avrei risposto a prescindere così anche se mi avesse chiesto di giocare al centro. A Lione ci allenavamo per essere i migliori in ogni ruolo, anche a centrocampo. Quando non giochi non hai diritto ad essere felice, sei tu che devi inseguire i tuoi obiettivi. Io fatico e sudo. Al mio primo match mi ero talmente impegnato che non sentivo la pressione. Ora correrei come allora, mangerei anche il granello più piccolo. La prima partita è andata benissimo e l’allenatore si è accorto di quanto corressi e della mia forza. Ma ovviamente c’erano delle cose da migliorare".