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Kessie era uno dei giocatori più attesi in casa Milan nel derby andato in scena ieri sera a San Siro, per carisma e importanza all’interno del disegno tattico studiato da Pioli nelle ultime partite. Contro la Roma la scelta di abbassare il centrocampista ivoriano sulla linea dei difensori in fase di possesso aveva pagato, contro l’Inter decisamente meno. Franck si è reso protagonista, suo malgrado, di una grave disattenzione non liberandosi del pallone nonostante la doppia pressione degli avversari. Al netto di quelle che possono essere le analisi sul contatto con Calhanoglu, in partite così importanti è necessario non rischiare in una zona del campo così pericolosa.
SECONDO ERRORE DECISIVO - La prestazione di Kessie è stata oggetto di discussione tra i tifosi che hanno assunto una posizione molto critica nei confronti dell’ex Atalanta. Pesa, eccome, la situazione relativa alla trattativa per il rinnovo del contratto: dopo tanti summit tra Massara e il suo agente non è ancora arrivato l’accordo. Al momento filtra pessimismo, l’ipotesi più probabile è quella di un addio al termine della stagione. Il Milan, allo stato attuale, non sta contemplando una cessione già a gennaio. Franck è un giocatore determinante per una squadra che vuole correre fino alla fine per lo scudetto. Nei prossimi giorni il club rossonero proverà a fare un nuovo tentativo, probabilmente sarà anche l’ultimo in ottica rinnovo. Tottenham, Psg e Manchester United sono tra i club più interessanti al classe 1996, ci sono già stati dei primi contatti esplorativi in attesa di quella che sarà la scelta definitiva. L’espulsione rimediata contro l’Atletico Madrid rischia di pesare tantissimo in ottica qualificazione, l’errore sul rigore e l’occasione macroscopica fallita nei minuti finali hanno pesato tantissimo nel derby. Kessie deve ritrovare quella straordinaria continuità mostrata nella scorsa stagione quando si era imposto come uno dei migliori centrocampisti a livello europeo per rendimento. Certamente la situazione contrattuale non aiuta, probabilmente Franck è anche condizionato dalle tante voci che circolano sulle sue richieste e sul futuro. Ecco perché è necessario fare chiarezza, il summit previsto nei prossimi giorni può diventare una sorta di centro o fuori.