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"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

Lo Stormbraker è accessibile a tutti, basta essere forti. Lo alza anche Groot, per intenderci. Ma per prendere in mano il ​Mjolnirbeh, devi essere degno. Non è un caso che sia stato creato per Thor, che lo comandi Thor, quasi esclusivamente Thor, ma che anche Capitan America in Avengers: Endgame, in una delle scene più esaltanti del mondo cinematografico Marvel. "Lo sapevo". Sì, Steve Rodgers era degno. Ma un altro degno di utilizzare il martello del figlio di Odino è un cugino stretto del Dio del Tuono, biondo come lui, nordico come lui, forte come lui: Simon Kjaer

COME IL THOR DI ENDGAME - Ha iniziato il derby con l'Inter, il centrale del Milan, più simile al Thor che inizia Endgame che non ha quello che finisce Infinity War: uno non riusciva a prendere le misure con la nuova realtà, lasciandosi andare e dandosi alla birra, l'altro non riusciva a tenere Lautaro, più reattivo, più veloce, più tutto. Ma è stata solo questione di tempo...

COME IL VERO THOR - Più si andava avanti coi minuti, più Kjaer è salito in cattedra: prima il salvataggio sulla linea sul colpo di testa di Lautaro, poi tante altre chiusure significative. Esempi? Due su tutte: un altro colpo di testa su tiro a giro di Barella, poi una chiusura macigna su Lukaku, che rientrato sul sinistro voleva sfoderare tutta la sua potenza. Uno scontro tra l'Hulk nerazzurro e il Thor rossonero, che ha visto trionfare lo scandinavo. Un muro. Sempre più degno di indossare la maglia del Milan. E visto che quella rossonera, di maglia, sfocia nell'epica sportiva, è giunta l'ora di dare anche il martello di Thor, il Mjolnir a Simon Kjaer. Fondamentale per la squadra di Pioli, fondamentale per la crescita dei ragazzini rossoneri, lo scarto dell'Atalanta Che svetta nel cielo di San Siro circondato da giocatori dell'Inter come Thor in quello wakandiano circondato dai chitauri. "Bring me...".