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Giorni caldi per il mercato del Milan. Mentre si lavora con il Brescia per raggiungere un accordo e mettere la parola fine alla vicenda Tonali, restano da gestire anche alcune situazioni in uscita che possono cambiare i piani per la sessione estiva. E tra queste c'è anche quella che riguarda Rafael Leao. Rendimento altalenante per il portoghese nelle prime due stagioni in rossonero, la società non vede la sua cessione come una necessità ma, eventualmente, come un'opportunità per monetizzare e finanziare i movimenti nel reparto offensivo: la richiesta, d'altronde, è di almeno 30 milioni di euro, una cifra che permetterebbe di iscrivere a bilancio un'importante plusvalenza e al contempo dare margine di manovra a Maldini e Massara per operare in entrata.

NO ALLA PREMIER, MA LA BUNDES... - Le soluzioni in uscita non mancano, se si considera che il procuratore Jorge Mendes, poco meno di un mese fa, aveva già preannunciato alla dirigenza rossonera l'arrivo di proposte, MarsigliaWolverhampton ed Everton, e con i Toffees ha provato a imbastire uno scambio per portare James Rodriguez a Milano. Il nodo riguarda la volontà di Leao, che al momento non è convinto delle offerte pervenute e preferirebbe restare al Milan. Discorso partenza chiuso? Niente affatto, perché nel frattempo si continuano a valutare tutti gli scenari, con uno in particolare che potrebbe cambiare le carte in tavola. L'ex attaccante del Lille piace molto al Borussia Dortmund e il club tedesco sarebbe una meta più che gradita: al momento solo sondaggi, ma se questi si dovessero tramutare in un'offerta concreta allora la pista potrebbe decollare rapidamente. Il Milan e Leao aspettano e intanto si preparano al ritiro dell'8 luglio, con il portoghese che sarà una delle poche soluzioni in attacco a disposizione di Pioli a Milanello.
@Albri_Fede90