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"Quest'anno, per essere competitivi, abbiamo bisogno di tantissimi titolare. A fine mercato avrò a disposizione tanti titolari, dobbiamo alzare il livello di qualità, allenamenti e competitività. Krunic è un titolare del Milan, è molto intelligente e sa occupare più zone di campo. Farò delle scelte partita per partita, i ragazzi dovranno farsi trovare pronti". Sono le parole di Stefano Pioli su Rade Krunic nella conferenza stampa pre-Milan-Cagliari che si è tenuta oggi.

Che il bosniaco sia un suo pupillo non è ormai più un segreto, che sia stimato anche da Maldini nemmeno. Rade Krunic, a meno di grosse sorprese si appresta a concludere indenne un’altra sessione di mercato. Ogni anno sembra che sia uno dei sacrifici designati, non sul mercato, ma cedibile in caso di offerta congrua e puntualmente, ogni anno, Krunic non si muove da Milanello. Questo campionato lo ha cominciato anche da titolare, a causa dell’infortunio di Kessie e delle condizioni ancora non ottimali di Bennacer. Contro la Samp ha giocato da mediano, in un ruolo dove in passato aveva avuto difficoltà (c’è ancora, negli occhi dei tifosi rossoneri, la palla sanguinosamente per sa con il Celtic in Europa League), ma si è fatto trovar pronto. Poi, con l’inserimento di Bennacer, il suo raggio d’azione è avanzato e, negli ultimi trenta minuti, Rade è stato forse il migliore in campo.
Come sempre ha lottato su tutti i palloni, con grande applicazione e grinta, onorando la maglia. Per questo piace così tanto a Pioli, è stimato da Maldini ed apprezzato dai tifosi. Probabilmente giocherà ancora lui al centro della mediana rossonera domani, contro il Cagliari, quando il Milan ritroverà finalmente i suoi tifosi. Dopo la sosta Pioli avrà a disposizione anche Bakayoko e Kessie (a meno che quest’ultimo non venga ceduto negli ultimi giorni di mercato) e spera di ritrovare anche un Bennacer al top. Così Krunic tonerà un’opzione soprattutto sulla trequarti, quel jolly che è stato tanto prezioso la scorsa stagione e che dovrà esserlo ancora di più quest’anno, quando dovrà lottare, come sempre ha fatto, per difendere la maglia rossonera sui palcoscenici più importanti d’Europa. Lì sì ci sarà bisogno di grinta, applicazione, attenzione, per sopperire all’inferiorità tecnica nei confronti di due corazzate come Liverpool e Atletico. Ci sarà da soffrire, ma anche, da gioire, sperano a Casa Milan. Saranno comunque emozioni indimenticabili per lui, che quando è diventato un giocatore rossonero ha pianto di gioia. Probabilmente nemmeno sognava che avrebbe giocato la Champions con quella maglia. Ora è arrivato anche il suo momento, anzi il loro momento, il momento del gruppo, perché, come ha detto Pioli, saranno tanti titolari. Prima però c’è il Cagliari, ci sono i 3 punti da conquistare per arrivare al meglio al tour de force di fine settembre e ci sono i tifosi da omaggiare con una grande prestazione.