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C'è un Milan che viaggia a mille all'ora in campionato e si appresta ad affrontare il Liverpool - per giocarsi le residue chance di qualificazione agli ottavi di finale di Champions League - prima di rigettarsi nella volata per la conquista del platonico titolo di campione di inverno al termine del girone d'andata. Ma c'è anche un Milan che da diverse settimane è presenza fissa in infermeria e che potrebbe indirizzare le scelte del club sul mercato in vista della riapertura delle trattative per gennaio. Se l'acquisto di un nuovo difensore per rimpiazzare lo sfortunato Kjaer è stato caldeggiato da Stefano Pioli in persona, le altre eventuali mosse per arricchire l'organico saranno legate anche al destino europeo della formazione rossonera.

GLI STRAORDINARI DI IBRA - Un Milan ancora in Champions League a febbraio potrebbe invogliare il fondo Elliott a fare uno sforzo in più (anche perché entrerebbero soldi freschi) per aumentare sia in quantità che in qualità la rosa di Pioli: sconfitte come quella col Sassuolo, arrivata pochi giorno dopo l'impresa sul campo dell'Atletico Madrid, insegna come l'Europa tolga tantissime energie fisiche e soprattutto mentali e il cammino prepotente delle ultime settimane di Inter e Atalanta sono segnali da tenere seriamente in discussione, perché arrivano da squadre con organici numericamente più completi di quelli del Diavolo. Tra i settori maggiormente colpiti dall'emergenza infortuni di questi tempi c'è quello d'attacco, che ha perso nel giro di pochi giorni Rebic, Giroud e Pellegri. Per tutti e tre la previsione più verosimile di rientro è fissata per la ripresa del campionato a gennaio, il che significa che, contro Liverpool, Udinese, Napoli ed Empoli, Zlatan Ibrahimovic sarà costretto a fare gli straordinari. A 40 anni e con uno storico recente di diversi stop per problemi muscolari o legati ai postumi dell'operazione al ginocchio, un rischio non di poco conto.
LE IDEE SUL MERCATO - Per questo motivo il Milan ha iniziato a lavorare, nelle ultime settimane, alla ricerca di profili futuribili sul mercato e compatibili col progetto di sostenibilità economica portato avanti da Elliott: occhi puntati sull'asso del River Plate Julian Alvarez ma anche sul connazionale Augustin del Penarol, per il quale venerdì scorso è andato in scena un incontro esplorativo col suo agente Lasalvia. Possono poi tornare d'attualità "vecchi pallini" come Luka Jovic, ieri a segno con la maglia del Real Madrid contro la Real Sociedad ma da tempo chiuso da un super Benzema. Il centravanti serbo vorrebbe giocare di più e, qualora i blancos aprissero alla soluzione del prestito, più di qualcuno potrebbe farci un pensiero. Riflessioni, valutazioni in corso anche a Casa Milan, dove ci si gode il primato in classifica e il record tutto italiano di ben 14 marcatori diversi (solo il Chelsea, con 16, ha fatto meglio nei 5 top campionati europei): col recupero di Rebic e Giroud, il parco dei centravanti sarebbe completo, ma con una Champions in più a febbraio qualcosa potrebbe cambiare.