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Un punto in tre partite, ma a preoccupare il Milan non è solo la classifica: il dato sulla difesa è quello più allarmante. Sette i gol incassati nelle ultime due sconfitte contro Fiorentina e Sassuolo, troppi per una squadra che punta a competere per lo scudetto, che confermano come la tenuta della retroguardia sia un aspetto sul quale Pioli deve lavorare (solo quattro clean sheet finora in campionato). L'aggravarsi della situazione nelle ultime due giornate, tuttavia, non è casuale e coincide con un altro dettaglio: l'assenza di Fikayo Tomori. L'inglese è un pezzo ormai insostituibile nello scacchiere rossonero, non solo per questioni di valore del giocatore ma anche da un punto di vista puramente tecnico: dinamico, veloce, aggressivo nell'uno contro uno, l'ex Chelsea risulta l'unico centrale in organico in grado di difendere a tutto campo, a differenza di Kjaer, Romagnoli e Gabbia più adatti a una difesa di posizione. Complementare soprattutto per il danese per caratteristiche, ma al contempo senza un sostituto e per questo il Milan si prepara a correre ai ripari: difficilmente a gennaio, perché senza uscite non c'è spazio per un altro innesto nel reparto, Maldini e Massara stanno già studiando il mercato per trovare un altro centrale 'alla Tomori' da inserire in rosa la prossima stagione.

PRIMO NOME - Il nome più caldo in questo senso è quello di Bremer, in scadenza con il Torino nel 2023 e già sondato dal Milan. Al suo quarto anno in Serie A, il brasiliano è cresciuto fino a diventare uno dei centrali più solidi del campionato, con caratteristiche che possono avvicinarsi all'identikit tracciato dai rossoneri. Un'operazione tuttavia non scontata, per due motivi: da una parte i dubbi sull'adattabilità a una linea a quattro (in granata ha sempre giocato a tre), dall'altra la folta concorrenza, a partire dall'Inter
ALTERNATIVE - Maldini e Massara scandagliano anche i mercati esteri per trovare delle alternative. Dal punto di vista puramente tecnico e atletico, Antonio Rudiger sarebbe il profilo ideale ma costi relativi all'ingaggio l'operazione è lontana dai parametri adottati dal Milan. Complicato riaprire anche i discorsi per Loïc Badé, cercato con insistenza ai tempi del Lens ma passato la scorsa estate al Rennes e dunque difficilmente trattabile. Discorso diverso per Evan N'Dicka, in scadenza con l'Eintracht Francoforte nel 2023: i rossoneri lo avevano seguito in passato come vice Theo Hernandez, ora il francese classe '99 si è spostato stabilmente da terzino a centrale e sfrutta la sua rapidità e le sue lunghe leve (192 cm d'altezza) per contenere i centravanti avversari. L'ultima suggestione porta a Facundo Medina, sempre più protagonista con la maglia del Lens e ad ottobre entrato nel giro della Nazionale maggiore argentina. Classe '99, mancino, 184 cm d'altezza, dinamico e aggressivo, il suo profilo può corrispondere alle esigenze del Milan ma fa già gola alle big europee: Marsiglia, Manchester United e Atletico Madrid hanno già messo gli occhi su Medina, una certificazione di garanzia ulteriore sul potenziale del giocatore.