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Il calcio è di chi sogna, di chi ci crede, di chi fa ricredere gli scettici (il sottoscritto compreso). Dall’Eccellenza al gol in Champions League, al debutto. Segnato al Wanda Metropolitano con il ricco Atletico Madrid del Cholo Simeone. Davanti a oltre 2000 tifosi rossoneri che hanno sostenuto la squadra dal primo all’ultimo minuto. Che favola quella di Junior Messias, una sceneggiatura da film di Paolo Sorrentino. 
 

Il MILAN SOGNA- "Sono molto contento della prestazione e della vittoria. Avevamo bisogno dei 3 punti per rimanere ancor vivi. Continuo a lavorare, c'è ancora tanto da scrivere". Così Junior Messias dopo la vittoria del Milan per 1-0 sull'Atletico Madrid. "È stata una giocata istintiva, mi sono buttato dentro ed ero sereno. È la cosa più importante che mi sia mai successa in carriera. L'umiltà deve sempre esserci e devo continuare con l'equilibrio giusto. Dedico questo successo alla mia famiglia e agli amici in Brasile, oltre che a chi ha avuto fiducia in me nel portarmi al Milan". Occhi lucidi di chi ha ancora vivo il ricordo dei tanti sacrifici per arrivare a indossare la maglia di un club che per 7 volte nella sua storia ha alzato al cielo la coppa dalle grandi orecchie. Nel 2015 giocava in Eccellenza al Casale e arrotondava facendo il fattorino, nel 2018 fa il suo esordio tra i professionisti a Gozzano, l’anno dopo la svolta con il Crotone e l’esordio in B e poi in A. Massara e Maldini sono sempre stati convinti di aver fatto un ottimo affare con i calabresi per il brasiliano: prestito oneroso  al costo di 2.6 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato 5.4 più 1 di bonus. La sensazione è che il gol di ieri, oltre che a tenere vive le speranze di una qualificazione agli ottavi di Champions League per il Milan, sia solo una nuova partenza per Messias, l’ennesima di una carriera surreale. Pioli stravede per le sue qualità e ora potrà contare su un giocatore che ha caratteristiche molto diverse rispetto agli altri esterni della rosa. E se il buongiorno si vede dal mattino…